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E' giugno il mese Di Natale

L'attaccante dell'Udinese continua a stupire, e si avvicina a Euro 2008 da titolare inamovibile, con buona pace di Del Piero e Cassano.

Quello che non ti aspetti è Di Natale. Quello che sta zitto, cammina sotto traccia, parla poco, però fa i numeri. Quello che si presenta all’ultima amichevole in punta di piedi, e a chi gli pronosticava “stai attento, che Cassano e Del Piero ti fanno le scarpe” risponde con due gol in 40 minuti.
Euro 2008 sta per iniziare, e a meno di accadimenti fuori dal normale, per l’Italia inizierà con Di Natale titolare.

Il pupillo di Donadoni (è lui che l’ha lanciato con forza in nazionale) sta ripagando la fiducia con prestazioni splendide e a suon di gol. Anche nell’ultima amichevole col Belgio il migliore è stato lui, mortifero interprete di un 4-3-3 che tanto gli si addice. Parte dalla fascia, salta spesso e volentieri l’avversario diretto, crossa, fa l’assist, e come hanno visto anche i fiorentini, segna pure.
Il tridente con Toni e Di Natale sembra intoccabile, perché guarda caso l’altro gol l’ha segnato proprio Camoranesi, anche se l’assist gliel’ha fatto Del Piero. Il capitano della Juve e Cassano sono in gran forma, hanno ben giocato l’ultima mezzora che Donadoni ha concesso loro, ma inizieranno il loro Europeo dalla panchina, pronti a diventare eroi nazionali in caso di risultati problematici a metà secondo tempo.

L’amichevole ha detto anche altre cose in ordine sparso. Che Barzagli sembra aver superato Materazzi nelle gerarchie donadoniane, che Aquilani potrebbe essere un ottimo compare di Pirlo nelle tessiture della manovra azzurra, che Cannavaro resta sempre un baluardo imprescindibile, che anche il tridente con Del Piero Cassano e una punta a caso si può fare.
A questo punto, ci si rivede in Austria.

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