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I rigori hablano espanol

Il cuore agli azzurri non è bastato: dopo 120 minuti, i rigori ci eliminano dagli Europei. Decisivi gli errori di De Rossi e Di Natale, ipnotizzati da Casillas. Tutti a casa (e forse per Donadoni è l’addio).

“Non aver paura di tirare un calcio di rigore, non è da questi particolari che si giudica un giocatore”. Diciamolo a voce alta a De Rossi e Di Natale, che sono tristi per aver sbagliato il loro penalty, diamogli una pacca sulla spalla, e facciamo loro un sorriso.
L’Italia è fuori dagli Europei, dopo aver perso contro la Spagna ai rigori. Quei tiri dagli 11 metri che sembravamo aver imparato a calciare, dopo Euro 2000 e Germania 2006, e che invece questa volta ci hanno girato le spalle.
Dopo 120 minuti intensi e tesi, Casillas ne para due, uno in più di Buffon, prima che Fabregas segni il nono, quello decisivo: 4-2 a per loro.

Complice il gran caldo, la partita è stata intensa, molto tattica, e quindi poco spettacolare. Il primo tempo è sembrato più un’amichevole che un quarto di finale, con poco ritmo e solo qualche accelerazione, specie di Villa e Silva. Buffon non è stato granché impegnato, ma anche noi praticamente non abbiamo mai tirato.
Nella ripresa, con l’ingresso di Camoranesi, abbiamo acquistato un po’ più di dinamicità: i primi 20 minuti sono stati il nostro momento migliore. Proprio Camoranesi a colpo sicuro è stato bloccato da Casillas, Grosso davanti alla porta è stato anticipato addirittura da Toni…
I tempi supplementari sono stati solo un’attesa dei rigori, spezzati solo da qualche occasione estemporanea.

In tutta onestà, però, alla fine ha vinto la squadra che ha giocato meglio, perché ha attaccato di più, e con più fame di vincere. Ci sarà tempo per analizzare a freddo questa sconfitta (anzi, questo pareggio), certo però che in mezzo al campo l’assenza d Pirlo ha veramente pesato tantissimo. Chissà se le somme le tirerà Donadoni, se sarà confermato, o Lippi, se tornerà azzurro.

Le Pagelle

(foto news.ch)

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