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L’Inter tenta il primo allungo stagionale.

Napoli e Lazio non vanno oltre il pareggio casalingo; la Roma risorge in terra pugliese.

juve

Un ‘gollonzo’ di Muntari a metà ripresa regala all’Inter tre punti pesantissimi in un match tutt’altro che spettacolare contro i nemici storici della Juventus, sconfitti dopo ben 4 anni. Con i ritrovati Materazzi, Stankovic e Adriano in campo dal 1’, Mourinho si gode la sua domenica di riposo assistendo comodamente dal divano di casa agli ‘harakiri’ delle sue avversarie di alta classifica.

Al San Paolo Hamsik in avvio pare metter subito in cassaforte il risultato grazie all’asse Mannini-Lavezzi, ma ad inizio ripresa Lopez (a secco in A dal 2004) insacca dopo un miracolo di Iezzo su Acquafresca. Il ‘pocho’ prima trasforma alla Maradona un calcio piazzato a 6 dal termine poi toccando un tap-in a porta vuota di Russotto induce Pierpaoli ad annullare per offside. Il pari definitivo arriva a causa di un incredibile topica della difesa azzurra che, all’ultimo dei cinque di recupero, si fa sorprendere da Matri dopo un fallo laterale. Conti ringrazia e fa 2-2.

Delio Rossi, reduce dalle critiche post-derby, sconfessa il tridente pesante mandando in avanscoperta Foggia con Pandev e Zarate, ma il Genoa riesce agevolmente ad imbrigliare la sua Lazio. E allora Milito, dopo essersi visto annullare un gol regolare nel primo tempo e sparato un rigore in curva nella ripresa segna il momentaneo vantaggio ospite su invito di Vandenborre. I biancocelesti recriminano per le occasioni buttate al vento e ringraziano Rubinho per la papera sul tiro senza pretese di Dabo che vale l’1-1 finale.

Cala il tris invece la Roma al ‘via del Mare’ di Lecce. Totti verticalizza per Vucinic, che realizza sul palo lontano senza esultare come richiede il costume dopo il gol dell’ex; Juan è il più veloce sulla conclusione di Baptista respinta da Benussi e lo stesso capitano ad inizio ripresa mette la parola fine al match insaccando con la specialità della casa, il ‘cucchiaio’. Salentini mai davvero pericolosi, mentre Vucinic incorna sul palo il possibile poker.

Tre reti anche per la Samp che a Marassi si sbarazza del Catania grazie ad un eccezionale Cassano. Il talento di Bari vecchia dà il via all’azione che porta Bellucci a spingere in porta il suggerimento di Stankevicius, poi i siciliani protestano per un penalty non assegnato su Morimoto. A toglier tutti i dubbi ci pensa ancora Fantantonio, deliziando il pubblico con un colpo di biliardo ed un destro tutta potenza sul primo palo.

L’Atalanta non ripete l’exploit di domenica scorsa e crolla al Granillo contro una Reggina in netta ripresa. Cozza pennella subito una punizione dai 20 metri e poi da un suo corner Corradi raddoppia di testa. Lo stesso attaccante si ripete nella ripresa sfruttando un’azione di Brienza. Doni a tempo ormai scaduto, alleggerisce il parziale con una zuccata sul primo palo.

Sfumano nel recupero i primi tre punti da tecnico di Mihajlovic. Di Vaio timbra il cartellino per la settima volta impattando a dovere un cross basso di Valiani; all’ultimo assalto il rosanero Succi risolve in semirovesciata una mischia davanti ad Antonioli, decisivo fino a quel momento.

Negli ultimi minuti cade anche il Chievo, sotto i colpi di Galloppa e Maccarone, bravi a trasformare i due penalty concessi da Ayroldi nel giro di pochi giri d’orologio per i falli di Malagò su Portanova e di Sorrentino sul neoentrato Frick. Per i clivensi nelle ultime tre gare i rigori contro sono ben 4.