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Ma che combinano gli stranieri d’Italia?

Aspettando Inter-Juve giriamo l’Europa per vedere come sono andati i nazionali dei nostri club.

Molti ‘italiani’ in Francia-Uruguay, altra prova incolore dei galletti di mister simpatia Domenech (stavolta i fischi se li becca tutti lui!!). Benino Vieira in mediana, ottimo Mexes dietro; tra i sudamericani Gargano emerge a centrocampo, solo spiccioli per Cavani, Valdez e Cardacio. Finisce ancora senza reti. Vedere i galletti così sofferenti dopo Mondiale 2006 ed Europeo 2008… Che figata!!

Di peggio fa la Bulgaria, nostra avversaria nel girone di qualificazione ai mondiali 2010, impegnata in Serbia contro un buon Stankovic. Berbatov e soci ne prendono addirittura 6, due dall’ex parmense Savo Milosevic, che ha anche il lusso di sbagliare un penalty e di annunciare il suo prossimo ritiro dal calcio giocato. Alla faccia.

Tra gli ‘italiani’ impegnati in Scozia per l’esordio sulla panchina della ‘seleccion’ di Maradona, troviamo invece un Lavezzi sotto tono, Zanetti affidabile come al solito, Denis entrato nel finale e Burdisso rimasto a sedere per tutto il match.

iaro Sempre più giocatore di livello si sta confermando ‘Marekiaro’ (come lo chiamano a Napoli) Hamsik: la sua Slovacchia passeggia 4-0 sul Lichtenstein, lui la trascina realizzando un gol per tempo. Come se fosse niente.

Segna su rigore il viola Jovetic nel successo 2-1 del Montenegro sulla Macedonia, il doriano Ziegler decide il match della sua Svizzera con la Finlandia (1-0), così come Bresciano (Australia) fa contro il Bahrein, in un match valido per le qualificazioni mondiali. Kharja (Siena) partecipa con una rete al 3-0 tra Marocco e Zambia.

Nella Svezia che perde male 3-1 contro la nuova Olanda di van Maarwijck non c’è Ibra; tra gli Orange c’è invece il devastante van Persie (doppietta) e l’usato sicuro Kuyt.

Fuori forma e nervoso è sembrato il giallorosso Riise: nella sconfitta norvegese (1-0) contro l’Ucraina orfana di Sheva, perde la testa e spara un pallone sulla schiena dell’arbitro che lo manda subito a farsi la doccia. E il proverbiale sangue freddo scandinavo dove è andato a finire?