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Farina frena la rincorsa del Milan

All’Olimpico di Torino i granata ‘domano’ i rossoneri. Finisce 2-2.

Un calcio di rigore trasformato da Rosina quando mancano 12 minuti al fischio finale costringe il Milan a guardare l’Inter a tre punti di distanza e ridà vigore ad un Torino in piena bagarre salvezza.

Di Biasi rispolvera il piccolo fantasista piazzandolo sull’out di sinistra, mentre in prima linea con Stellone c’è a sorpresa Bianchi e non Amoruso. Ancelotti vara nuovamente il Ka-Pa-Ro con il ritorno di Pirlo dall’inizio.

Avvio favorevole ai padroni di casa: Abbiati respinge coi pugni una punizione di Rosina, risponde Gattuso che conclude debolmente da fuori area. La rete che non t’aspetti arriva a metà del primo tempo: Rosina recupera una palla sulla trequarti dipinge un traversone a centro area dove Stellone di testa anticipa secco Kaladze sul primo palo e non lascia scampo ad Abbiati. La reazione del Milan è veemente: Jankulovsky ci prova con due volèe di sinistro senza fortuna, poi Kakà prende palla ai 25 metri, la porge a Gattuso che in verticale trova Pato a centro area. Stop a seguire e palla nel sacco sul palo vicino. Ma non è finita. Gli attacchi milanisti portano alla concessione di un calcio di punizione dalla zolla preferita di Ronaldinho: il brasiliano non si fa pregare e disegna una traiettoria pazzesca che Sereni può solo accompagnare in rete. A vantaggio acquisito il diavolo tira un po’ i remi in barca e il match si trascina senza particolari emozioni fino al cambio di campo.

Nei secondi 45 parte meglio il Milan: Pato vola sulla sinistra poi calcia alto da posizione defilata il possibile 3-1. Dzemaili, decisamente il migliore dei suoi, fa ammattire la mediana rossonera e mette i brividi ad Abbiati con una rasoiata dal limite, poi serve Bianchi che non trova lo specchio di sinistro. Poco dopo entra in azione il Ka-Pa-Ro: i tre brasiliani dialogano e solo un provvidenziale intervento dell’ottimo Rubin salva Sereni dal sinistro di Pato. Ronaldinho mette scompiglio in area granata, dove il braccio di Pratali, disgiunto dal tronco corporeo, stoppa il suo piazzato verso l’incrocio lontano. Farina fa proseguire. Nel giro di una manciata di minuti la situazione si capovolge ed un episodio analogo accade in area milanista: Rosina crossa colpendo Kaladze prima sulla gamba e poi sul braccio. Il fischietto di Novi Ligure interpreta a suo modo il regolamento e concede il penalty tra le vigorose proteste degli uomini di Ancelotti. Il piccolo n.10 torinista spiazza Abbiati e nel finale, nonostante gli inglesi di Emerson e Shevchenko il Milan non riesce a riportarsi davanti, anzi rischia la capitolazione sulla ripartente granata.

Dopo le polemiche per gli arbitraggi contro Chievo e Napoli, dunque, il Milan paga il suo debito con le decisioni arbitrali, perdendo pure Kakà, ammonito per simulazione al 90’, che sarà squalificato per l’ostica trasferta di domenica sera al Barbera di Palermo.