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Champions: due giorni di alti e bassi per le italiane

Fiorentina fuori, Juventus ed Inter già agli ottavi, Roma quasi

Primi verdetti in Europa. Il primo commiato italiano dalla massima competizione europea è quello della Fiorentina: al “Franchi” il ‘tostissimo’ Lione dopo mezzora di primo tempo è subito avanti per 2-0 grazie ad uno scatenato Benzema che prima serve a Makoun il facile vantaggio e poi raddoppia con un destro fulmineo dal limite precisamente all’angolino. Juninho cerca di abbattere la traversa di Frey su calcio franco da distanza siderale; gli risponde Mutu che di testa da due passi centra il legno. Gilardino nel finale di tempo su cross i Santana indirizza nel sette la rete ella possibile riscossa, ma nella ripresa le uniche emozioni sono date dalle conclusioni ancora di Juninho (manco a dirlo su punizione) e di Kuzmanovic, finite entrambe sul palo. Sfortuna ed inesperienza: così la viola saluta la Champions.

Nel gelo di San Pietroburgo la Juve non riesce ad avere la meglio su uno Zenit disperatamente alla ricerca di punti per tornare in corsa. Bianconeri inaspettatamente più tonici e vicini al gol con Mellberg, che di testa colpisci il palo, e con Iaquinta che lo imita facendo tirare un sospiro di sollievo ad Akinfeev. Ranieri opera un ampio turnover nel corso della gara. Russi pericolosi principalmente nell’ultimo quarto d’ora di match: Pogrebnyak da fuori colpisce in pieno il palo alla destra di Manninger, ma la porta dell’austriaco rimane inviolata fino al 90’. Finisce 0-0, Juve agli ottavi, per il primo posto basterà un pari contro il Bate a Torino.

Mercoledì da dimenticare invece per l’Inter di Mourinho: il portoghese, al termine del match perso a San Siro contro il Panathinaikos non parla di fortuna dei greci, anzi fa ‘mea culpa’ sulla preparazione della gara. Si vede presto che i nerazzurri non sono gli stessi di sabato sera: ospiti padroni del gioco e bravi ad addormentare la partita con un buon possesso palla. Ai nerazzurri viene concessa solo un’occasione sull’asse Cambiasso-Ibra, che manda alto il lob su Galinovic. Ripresa che inizia con una conclusione del mozambicano Simao sopra la traversa di Julio Cesar; nelle file interiste Quaresma al posto di un deludente Muntari non riesce a dare la verve giusta, allora sugli sviluppi di un corner è José Sarriegi che raccoglie una corta respinta di Julio Cesar dopo la sontuosa incornata di Mantzios a centro area. Mou chiama a sé l’opaco Figo e Maxwell mandando nella mischia Cruz e Balotelli: palla ‘in the box’ e qualcosa verrà fuori!! Così è perché le migliori opportunità per il pareggio arrivano proprio da palloni buttati in area per il talismano Cruz che prima di testa trova un reattivo Galinovic, poi di destro al volo non centra lo specchio. Unica nota positiva il passaggio matematico del turno. Qui però un po’di fortuna…

Segnali sempre più positivi per la Roma. In Romania i ragazzi di Spalletti, nuovamente sicuri dei propri mezzi fanno un sol boccone del Cluj, spauracchio di inizio settembre all’Olimpico. Passano 10 minuti ed il redivivo Brighi segue un’azione di Perrotta che gli offre la possibilità di spingere in rete superato l’estremo ospite. Non per vantarci, ma date un po’ un’ occhiatina all’ultima top ten… Ne passano altri 15 e è già siamo sul 2-0: punizione dai 25 metri, Totti sul pallone e sfera all’incrocio per aumentare l’archivio video del suo repertorio più classico. Il Cluj però non si arrende: Culio e Trica graziano Doni, poi è lo stesso Trica ad accorciare le distanze poco prima del cambio di campo. Trombetta in panchina esulta come un bambino. In avvio di ripresa i rumeni determinati a pareggiare l’incontro, creano qualche problema in area; giallorossi dal canto loro cinici e concreti. Brighi bagna la sua ‘maggica’ serata di Champions con una doppietta su assistenza di Taddei (qui invece è Spalletti-show in panchina), poi il neo entrato Vucinic non rende il passivo più pesante. Baptista atterrato irregolarmente in area ed un fallaccio su Cassetti fanno perdere le staffe a Totti, ammonito nel finale. Nell’ultimo turno basterà un punto contro il Bordeaux. Roma vincente, convincente, ma non ancora promossa… Il bello del calcio.