Questo sito contribuisce alla audience di

Lippi fa 31, Toni ritrova la via del gol

Ad Atene finisce uno a uno; il bomber azzurro risponde al vantaggio di Gekas

toni

Missione compiuta. Con il pareggio di ieri sera Marcello Lippi è diventato il commissario tecnico della nazionale italiana con la più lunga striscia di risultati utili consecutivi della storia del nostro calcio. La notizia principale della serata ateniese è fondamentalmente questa: Vittorio Pozzo è stato dunque superato in questo speciale record, per quell’altro (due mondiali vinti da c.t.) appuntamento tra circa un anno e mezzo a Sudafrica 2010.

Sul campo, invece, a far parlare di sé è stato finalmente Luca Toni, tornato ad esultare in azzurro dopo svariate gare di astinenza da gol. Un gol che giustamente ha fatto felice il suo allenatore e ha ridato fiducia al centravanti modenese che, dopo il non esaltante europeo, aveva notevolmente allungato la lista dei suoi detrattori.

L’undici italiano proposto da Lippi verteva sulla presenza dal 1′ minuto di giovani come Bonera, Montolivo e Giuseppe Rossi, quest’ultimo al debutto con la maglia da titolare. E come ha detto anche il cittì “la maglia della nazionale è fatta di un tessuto leggero, la prima volta che si indossa, però, può pesare anche 50 o 60 chili!!“; dimostrazione avuta proprio dal giovane puntero del Villareal, capace di sparare addosso al portiere greco da zero metri l’unica palla gol del match. Errori di gioventù, il ragazzo è forte e si farà; d’altronde quel cognome lì altro che i 50-60 chili della maglia azzurra…

Delude Riccardo Montolivo, forse non ancora pronto per il salto in Nazionale maggiore dopo essere stato il guru per anni dell’under 21. Non è né un Aquilani né un vice-Pirlo, il suo impatto sulla partita è stato minimo e per quel ruolo (dietro alle punte) difetta in personalità. Vedremo alla prossima.

A destra per l’infortunato Zambrotta svolge invece il suo compitino Daniele Bonera, bravo a sapersi trasformare da centrale (nel Milan) a terzino (ieri sera) senza dare nell’occhio più di tanto. Serata da ricordare anche per Cristian Maggio, all’esordio assoluto in azzurro, mentre con l’amaro in bocca esce D’Agostino, convocato n.80 della gestione Lippi e rimasto in panca per tutto il match.

Fa sperare in chiave qualificazioni soprattutto l’inizio della ripresa: 3 conclusioni pericolose in poco meno di cinque minuti, poi arriva il gol greco di Gekas, bravo a dettare il passaggio e trafiggere De Sanctis. L’Italia risponde prontamente con il colpo di testa di Toni, marcatura classica del suo repertorio, e con un’incursione di Camoranesi deviata in corner. Pepe, tenendo fede al suo cognome fa impazzire Salpigidis sulla destra, mentre tra gli ellenici brilla di luce propria il giovane difensore in forza al Genoa Sokratis Papastathopoulos: 20 anni, fisico possente ed intuizioni da vecchio marpione dell’area di rigore.