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Uefa: Milan e Samp non vanno oltre il pareggio

Il “Diavolo” raggiunge la qualificazione in zona Cesarini, Mazzarri sorpassa Boskov in Europa.

Sotto una incessante pioggia classicamente inglese il Milan trova negli ultimi scampoli di gara due reti, pesanti come macigni, in grado di farlo uscire indenne dal Preston Park e, soprattutto, di garantire il passaggio del turno.
Ancelotti approfitta della squalifica di Kakà in campionato per schierarlo dietro ad Inzaghi e Shevchenko; in difesa c’è Senderos. Dominio quasi imbarazzante dei rossoneri nel corso di tutto il primo tempo che con l’inossidabile Inzaghi colpiscono un palo (raccogliendo una punizione di Shevchenko) ed una traversa (lob sul portiere in uscita). Ma il gol non arriva. E come da copione nei secondi 45 il Portsmouth appena affonda riesce a far male: Kaboul di testa insacca da due passi, così come Kanu che, stavolta di piede, si fa trovare pronto ad appoggiare in rete un altro traversone dalla destra dieci minuti più tardi. Quando SuperPippo vola di testa a colpire il terzo legno della serata (il palo lungo alla destra dell’estremo inglese) sembra non ci sia nulla da fare contro la sfortuna, ma Ancelotti manda in campo Ronaldinho: punizione dalla sua mattonella e lo svantaggio è subito dimezzato. Durante il recupero Inzaghi, davvero mai domo, addomestica un difficile pallone a centro area ed infila nel sacco, esultando come sempre in maniera mooooolto misurata… Ma come non capirlo, in un sol colpo pareggio, qualificazione, prima rete milanista con la fascia di capitano al braccio ed immediata risposta (e ri-sorpasso) a Raul nella classifica dei cannonieri europei. Ora sono 65 a 64 per l’italiano. Altro che bicchiere mezzo pieno!!!

Qualificazione molto vicina anche per la Sampdoria: a Marassi contro uno Stoccarda dato in crisi finisce 1-1 con il freddo ed il vento che la fanno da padroni. Subito strada in salita per Cassano & C.; dopo soli 8 minuti Gomez e Marica sfondano nella retroguardia di casa ed è proprio quest ultimo che approfitta di un rimpallo in area su Accardi e mette la sfera alle spalle di Castellazzi. La reazione blucerchiata è tutta nei piedi di Antonio Cassano, ma il talento di Bari vecchia stenta a decollare nella gelida serata genovese. Ci prova quindi Franceschini: sulla sua volèe Lehmann si salva con l’aiuto del palo, ma l’intervento di Hilbert alle sue spalle è da penalty. L’arbitro fa proseguire. Per il pareggio, però, è questione di pochi istanti: sugli sviluppi di un calcio d’angolo Sammarco è il più lesto di tutti a ribattere in rete una respinta di Lehmann dopo un precedente colpo di testa di Stankevicius.
Nella ripresa proteste da entrambe le panchine per due rigori negati: prima si lamentano i doriani per un intervento su Cassano, poi i tedeschi per un atterramento ai danni di Mario Gomez. L’entrata di Bellucci scuote un po’la Samp che prova a vincere per ipotecare il passaggio del turno. Delvecchio, su illuminante servizio di Cassano, è impreciso da buona posizione e nonostante il match termini in parità Mazzarri riesce a collezionare 10 risultati utili consecutivi, primato con il quale sopravanza un santone come Vujadin Boskov. Anche qui bicchiere mezzo pieno.