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Sorridono Maradona e Capello, piange il Trap.

Argentina ed Inghilterra ok in Scozia e Germania; sconfitta a domicilio per l’Irlanda.

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Non è più nel calcio italiano da un bel pezzo, ma è impossibile non parlarne. Diego Armando Maradona, nuovo ct della nazionale argentina sale sempre alla ribalta delle cronache. Sempre. Nel bene e nel male. La sua avventura in panchina comincia nel migliore dei modi: a Glasgow la Scozia cede 1-0 grazie ad una rete in avvio di Maxi Rodriguez ed il ‘Pibe de oro’ si gode la prima gioia da allenatore prima di volare al fianco di sua figlia, in procinto di renderlo nonno. L’albiceleste di Diego è di quelle che non ti aspetti: massima intensità nei primi minuti ed una volta ottenuta la rete del vantaggio, 4-4-2 classico che fa di ordine e disciplina la sua forza, concedendo agli scozzesi una sola palla gol a fine primo tempo complice lo svarione di Demichelis.

Un altro che sta lì a gongolare come un bambino davanti ai cartoni è Fabio Capello. Nel superclassico di Berlino il termine ‘amichevole’ è usato solo per far capire che in palio non ci sono punti o passaggi del turno, per il resto la storia calcistica e non parla d’altro. E lui, Don Fabio scende in campo con in mano il poker di successi maturati nelle qualificazioni e non gli ci vuole molo per fare un sol boccone dei tedeschi. Senza mezza squadra, da Lampard a Ferdinand, da Rooney a Gerrard per finire col giovane Walcott, a decidere sono i difensori: Upson, prodotto del West Ham di Zola e Terry trasformano alla grande due corner di Downing, il migliore in campo, e rimediano alla papera di Carson per il momentaneo 1-1 di Helmes. E l’uomo in più di Capello sembra essere proprio il capitano, che chiude da mattatore le ultime uscite della sua nazionale, dimenticando un 2008 segnato negativamente da quello scivolone sul dischetto di Mosca in finale di Champions.

Va male invece il Trap (qui in una goliardica foto irlandese) che sicuramente insidierà all’Italia il primato nel girone di qualificazione ai mondiali, ma intanto contro la Polonia cade in casa 3-2 punita da uno scatenato Lewandowski. “Meglio perdere in amichevole…” dice lui; come dargli torto, diciamo noi. Comunque i suoi ragazzi dimostrano che il carattere ce l’hanno eccome, sfiorando il pareggio allo scadere nel forcing finale. Quasi a farlo apposta: “non dire gatto se non ce l’hai nel sacco”.