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Coppa Uefa: il Milan non riesce più a vincere

Contro il Wolfsburg è ripreso per ben due volte: nel girone E tedeschi primi e rossoneri secondi.

Il rischio si chiama Zenit. Si, perché pareggiando per 2-2 a San Siro contro il Wolfsburg di Zaccardo e Barzagli ora il Milan va incontro ad un sorteggio che potrebbe rivelarsi quanto mai infausto.
Nell’urna ad attendere i rossoneri ci saranno le terze classificate nei gironi di Champions che, eliminate dalla competizione maggiore andranno ad accrescere il prestigio della Uefa. Tra queste quella che fa più paura è lo Zenit San Pietroburgo, detentore del trofeo e squadra che può creare grattacapi a chiunque. Per fare altri nomi diciamo anche Werder Brema, le francesi Bordeaux e Olympique Marsiglia, ma la minaccia arriva dall’est, con gli ucraini della Dinamo Kiev e dello Shaktar Donetsk, mentre forse l’avversaria più abbordabile è rappresentata dai danesi dell’Aalborg.

Evitata la Fiorentina, nei sedicesimi non sono previste sfide tra squadre della stessa nazione, gli uomini di Ancelotti hanno confermato il loro momento non eccessivamente positivo fin dall’inizio del match di mercoledì sera: dopo soli 3 minuti il recidivo Senderos deve già abbandonare il rettangolo di gioco per un dolore alla schiena. Passano 10 primi e Ambrosini suona la carica su angolo di Pirlo portando di testa in vantaggio i suoi. Sull’altro fronte l’ottimo Dzeko fa paura a Dida, abbattendo, con una zuccata, la traversa alle sue spalle.

Al rientro c’è Pato e non Pirlo, ma sono i tedeschi ad essere più incisivi e trovano la rete con Zaccardo, che Magath schiera a sorpresa come centrocampista centrale. Il Milan risponde subito sull’asse Shevchenko-Inzaghi-Pato, che approfitta come un falco di uno stop sbagliato di Superpippo e riporta il punteggio a favore dei suoi. La doccia fredda arriva a meno di 10 dal termine: su azione d’angolo un bolide da fuori del neo-entrato Kryznowiak trova in area la deviazione di Saglik tra le statiche gambe milaniste.

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