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Il meglio ed il peggio della quindicesima di A

Puntualissimo il nostro appuntamento con i protagonisti del campionato italiano

Podio e …

1. Galliani-Pulvirenti: nel dopo-partita di Milan-Catania tutti ci aspettavamo polemiche per il mani di Kaladze non ravvisato in area milanista ed invece… il presidente siciliano stempera i toni promuovendo la (non) decisione arbitrale e l’ad rossonero dice addirittura che a lui sembrava più rigore questo che quello di Torino… Basta, sennò Biscardi che fa tutta la settimana?

2. Amauri: la Juve è senza Del Piero, Camoranesi e Trezeguet? Se c’è lui nessuno si accorge di chi non c’è. Decisivo ancora una volta, si conferma il maggiore esponente italiano (secondo me dopo Cristiano Lucarelli) del gol di testa. Ma mentre per il livornese in nazionale ormai non c’è più tempo, per lui non aspettiamo altro!!!

3. Allegri: di solito il mister meno pubblicizzato della serie A è il miglior bersaglio del primo esonero stagionale. Quando poi il tuo datore di lavoro è quel mangiallenatori di Massimo Cellino la tua quota è veramente bassissima. Il filotto di 5 vittorie casalinghe fa cambiare le carte in tavola. Ma un in bocca al lupo ci vuole lo stesso!!!

… contropodio!!

3. Udinese: l’eterna rivelazione del campionato si scioglie puntualmente non appena il gioco inizia a farsi duro. Crolla in casa col Chievo viene demolita dall’Atalanta a Bergamo. Per fortuna che c’è la coppa Uefa…

2. Mihajlovic: tana per lui!!Finalmente l’abbiamo scoperto: il suo obiettivo sulla panchina del Bologna è quello di battere il record di Mancini, il suo guru, soprattutto per quanto riguarda le eventuali lezioni sulla ‘pareggite’Ve la ricordate l’Inter di qualche anno fa??

1. Milanetto: il derby è sempre partita ricca di agonismo e nessuno ci sta a perdere un contrasto. “Si ma nemmeno il ginocchio” sembra dire il povero Sammarco dopo l’operazione senza anestesia da parte del n.77 rossoblù. Rischiava la condizionale, se la cava con il giallo.