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Milito regala il derby al Genoa

Continua l’inseguimento alla vetta di Milan e Juve: a fatica le vittorie su Catania e Lecce


Vince in casa non senza fatica il Milan al cospetto di un Catania orfano del suo allenatore Zenga (squalificato, era in tribuna). In avanti con Pato c’è Sheva dopo la rete in coppa Italia, ma l’ucraino non incide a dovere. Subito un suo colpo di testa in avvitamente va alto, poi Maldini tenta di ripetere il gol di Istanbul: Bizzarri c’è. Il temibile Mascara se ne va sulla tre quarti e coglie il palo pieno ad Abbiati battuto, Kakà risponde con la stessa moneta e Bizzarri evita il vantaggio aiutandosi con il legno. Premono i rossoneri che sentono le mancanze di Pirlo, Seedorf e Ronaldinho in costruzione, allora la rete deve arrivare nella ripresa : Bizzarri vola a sventare dall’incrocio un piazzato di Pato a velocità supersonica, sul susseguente corner Kakà di testa, trova la sciagurata deviazione di Stovini che anticipa Shevchenko e fa la frittata.

Al via del Mare di Lecce primo tempo da sbadigli senza nemmeno un tiro nello specchio della porta da parte di entrambe le formazioni. Senza Del Piero è Giovinco a far sobalzare un po’ i tifosi juventini: prima una serpentina della formica atomica mette in ansia la difesa pugliese, poi una punizione pennellata regala il vantaggio ai bianconeri. Beretta striglia i suoi e Tiribocchi e Cacia sfiorano il pareggio, il primo di testa, il secondo di piede. Quando è Castillo a divorare l’1-1 da zero metri sembra fatta per la Juve; così non è perché ancora Cacia, grazie ad una volèe di sinistro fa rimanere di sasso Manninger. Partita non ancora chiusa: all’ultimo respiro De Ceglie alza il pallone in area ed il più lesto è Amauri che va in cielo e schiaccia il definitivo 2-1 alle spalle di Benussi.

Nel posticipo gara super-maschia nel derby di Genova. Dopo venti minuti sono decisamente di più gli ammoniti che i tiri in porta: sei contro zero. Gasperini rinuncia a Palladino per varare Milanetto-Thiago Motta come coppia centrale in mediana e ne viene fuori un Genoa tutto sostanza che raddoppia sempre sullo spauracchio Cassano. L’altro protagonista, Milito, incide e decide il match pochi minuti dopo il rientro in campo: su un corner dalla destra, il capoccione del “Principe” trova il sette alla sinistra di Castellazzi per un gol da urlo. Blucerchiati nervosi anche per le decisioni arbitrali: due le reti annullate. L’immediato pareggio di Campagnaro è invalidato (giustamente) per fuorigioco; il tap-in del neo entrato Fornaroli, arrivato sempre sugli sviluppi di un calcio piazzato è regolare, ma la terna vede un fallo di posizione (inesistente) dello stesso attaccante uruguagio. Verso il novantesimo unico sussulto di Fantantonio: dopo un’azione a fondo campo, perde la testa e manda il pallone in tribuna e riesce a farsi calmare dal semplice cartellino giallo sventolatogli in faccia da Farina. Anche qui da lui ci aspettavamo qualcosa di più.