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Il Cagliari spaventa l’Inter nel gelido sabato sera di San Siro

Nell’altro anticipo il Torino travolto a Marassi da un Genoa sempre più implacabile

Non sempre si può vincere… Lo diceva una canzone degli anni ’60 ed è quello che è successo all’Inter nell’anticipo serale della diciannovesima di serie A. La verità è che a Mourinho stavolta va proprio bene perché anche quando la sua squadra merita di perdere riesce a strappare un pareggio che a Cagliari ricorderanno di certo come due punti persi piuttosto che come un passettino prezioso verso la salvezza.

Bella partita quella del Meazza con i sardi di mister Allegri che giustamente se la vanno a giocare contro la corazzata campione d’Italia: all’inizio qualche preoccupazione per le classiche folate nerazzurre, ma senza il consueto apporto del devastante Maicon sulla destra non è la stessa cosa. Zanetti ci prova un paio di volte da lontano, il Cagliari è vivo e addirittura si porta avanti con Acquafresca a metà ripresa: l’attaccante di proprietà di Moratti sfrutta uno scivolone di Samuel e batte di destro al volo Julio Cesar. Per il pareggio basta aspettare circa dieci minuti, quando Crespo, gettato nel mischione finale come vuole la scuola dello Special One, lavora un pallone sulla sinistra e lo porge ad Ibra che non può far altro che spingerla in rete. A questo punto ti aspetti ancora l’Inter, ma a sorprendere sono ancora gli ospiti che divorano il nuovo vantaggio con Biondini ed Acquafresca (clamoroso il suo errore!!). Gli scontenti Crespo e Mancini alzano un po’la voce nel dopo-gara: se il 2009 inizia così, la patata nele mani di Mou è più bollente che mai!!

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Nel pomeriggio a Marassi il Genoa non fatica più di tanto per sbarazzarsi di un Torino incerottato ed in costante crisi. Bianchi dopo poco non incorna bene dai 4 metri, Biava, invece, da corner mette subito il match sui binari rossoblu. Ad inizio ripresa è Jankovic (prima rete genoana e palma di migliore in campo per il serbo) a raddoppiare su assistenza dell’ottimo Sculli dalla destra. Per il tris bisogna aspettare gli scampoli finali di partita quando Thiago Motta ripete in fotocopia la rete del vantaggio e poi rimane leggermente tramortito a terra. Fortunatamente lui si rialza subito. Il Torino ancora no.

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