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Posticipo: la Juve frena la rincorsa, all’Olimpico è 1-1

Lazio avanti con Ledesma e raggiunta da Mellberg, bianconeri a -3 dalla vetta

L’ultima di andata è servita per ribadire che il campionato di serie A è tutt’altro che un affare già chiuso. Nella giornata fatale all’Inter, la Juve non approfitta in pieno dello scivolone nerazzurro e all’Olimpico di Roma non va oltre il pari al cospetto di una Lazio partita a razzo. Ed infatti è più un punto guadagnato che due persi per la squadra di Ranieri se si considera che nel corso del primo tempo i biancocelesti sono assoluti padroni del campo: il tridente ‘pesante’ Za-Pa-Ro mette i brividi a Manninger che capitola con evidenti responsabilità poco dopo su una beffarda punizione di Cristian Ledesma . Se ci fosse stato Buffon chissà… e questo è solo un altro argomento di discussione sulle presunte cessioni dei pezzi da 90, vero Galliani??
Ok, basta così e torniamo al posticipo.
Meghni, schierato con sfrontatezza da Rossi dietro ai tre ‘punteros’, lancia Rocchi che ci arriva prima di Legrottaglie, bolide sul primo palo e respinta di Manninger, Pandev da due passi fallisce il tap-in per il 2-0. Passano neppure cinque minuti che da un corner di Del Piero (stranamente in ombra) Mellberg ha la libertà di inzuccare in rete senza nemmeno saltare. Prima rete italiana al primo tentativo per lui. La ripresa, caratterizzata da una noia mortale, ha da dire qualcosa solo nel finale quando prima un palo, colpito con una impeccabile ‘stincata’, da Legrottaglie e poi il centesimo di ritardo di Foggia su invito di Rocchi potevano cambiare il match.

Così non è stato, tutti a nanna!!!

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