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Posticipo: Inter – Milan 2-1 / secondo tempo.

Inter più volte vicina al tris, ritorno Milan con Pato ed Indaghi che sfiora il pari. A superPippo negato anche un rigore solare.


Evidentemente a Mourinho non bastava il risultato del primo tempo, così l’Inter, al rientro in campo sembra decisamente determinata a chiudere i conti, al cospetto di un Milan che per i primi 15 – 20 minuti sembra frastornato e alle corde. Kaladze e Maldini non reggono il confronto con Ibra e Adriano e in più di un’occasione rischiano la figuraccia.

L’ennesimo lampo di Dinho mette Jankulovsky in area, palla per Pato e distanze dimezzate da centro area: l’ingresso di Inzaghi al posto di un Beckham che fa il classico ‘compitino’ dà quella verve che serviva ad inizio ripresa. Superpippo entra subito in trance agonistica quando finalizza al meglio una volèe su cross di Pato, senza avvedersi della segnalazione di fuorigioco, poi, davanti a 80 mila testimoni, viene steso in stile wrestling da Chivu a centro area. Rosetti incredibilmente fa proseguire.

Julio Cesar è bravo su Pato e semplicemente prodigioso sullo stesso Inzaghi al minuto 89. Non che il pari fosse stato decisivo per il Milan, ma sarebbe stato l’indizio che teneva aperta la strada per lo scudetto. Ed invece il delitto perfetto è servito.