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Champions League: Italia – Inghilterra parte 2.

Una Roma spuntata (e graziata dall’Arsenal) riesce a limitare i danni all’Emirates

Senza Vucinic, Juan, Aquilani, Cicinho e con un Totti non certo al meglio della condizione, la Roma torna coi cerotti anche da Londra.

Parte subito forte la squadra di Wenger che, anch’egli senza i gioielli Adebayor e Fabregas, schiera Bentdner in prima linea. L’impressione è però che chiunque ci sia al fianco di Van Persie viva nell’ombra dell’olandese e del suo talento, tant’è che fa praticamente tutto lui. Doni è prodigioso su una sua incursione in avvio, poi buca in continuazione la difesa giallorossa in maniera disarmante. Motta, il migliore dei suoi, cerca di alleggerire la tensione trovando sulla sua strada un Almunia in fase di decollo. Loria, chiamato a sostituire Juan, alza sulla traversa una volèe e sembra molto più pericoloso in area avversaria che provvidenziale nel proteggere Doni dagli attacchi dei ‘gunners’. Su uno di questi (di Van Persie, manco a dirlo…) è però Mexes a perdere la testa: entrata sul piede d’appoggio e rigore sacrosanto. Lo stesso olandese volante trasforma. Nel secondo tempo il gioco degli uomini di Spalletti migliora con l’entrata di Pizarro, ma va bene alla Roma che Bentdner non sfrutti a dovere, anzi, si divori letteralmente il raddoppio. Riise tenta l’eurogol dal limite: è l’unica conclusione romanista della ripresa. All’olimpico qualcosa dovrà cambiare.