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Uefa: Udinese avanti in rimonta e non senza fatica.

Samp subito fuori dal discorso in Ucraina; Fiorentina sfortunata ad Amsterdam.

Rimane solo l’Udinese a tenere alto il tricolore in coppa Uefa. I ragazzi di Marino al Friuli forse sottovalutano i polacchi del Lech e vanno sotto dopo soli 12 minuti con il peruviano Regnifo, sveltissimo a fulminare Belardi sotto misura. Per vedere la reazione bianconera bisogna attendere l’ingresso in campo di Floro Flores, nella ripresa: l’attaccante napoletano prolunga un traversone di Di Natale addosso a Pepe che con un po’di fortuna rimette in equilibro il match (57’). Nei minuti restanti Udinese a suo agio nel ripartire ed attaccare gli spazi on gli ospiti costretti a cercare il gol qualificazione. Asamoah con un guizzo colpisce la traversa e Di Natale (91’) chiude definitivamente la gara grazie al più classico dei contropiedi. Compito proibitivo negli ottavi; ci sarà lo Zenit campione uscente.

Esce anche la Fiorentina, brava a recuperare prima la rete di svantaggio, dopo diverse occasioni durante il primo tempo, con un gran gol di Gilardino che finalizza da campione uno scambio in velocità con Mutu (61’). Dopo il palo clamoroso di Gameberini, cambia l’inerzia della partita: viola stanchi e chiusi in difesa, il pallino allora passa nelle mani dell’Ajax. L’Amsterdam ArenA esplode a soli due minuti dal termine: il neo entrato Leonardo vince un rimpallo al limite dell’area e fulmina Frey con un preciso rasoterra. Per Van Basten ottavi da amarcord: ci sarà il Marsiglia avversario di tante sfide in maglia rossonera.

Senza storia invece la qualificazione del Metalist Kharkiv ai danni della Sampdoria, che doveva partire dalla sconfitta a Marassi per 1-0. Con Cassano e Palombo a casa, l’impresa è molto ardua, allora sono i giovani Marilungo, Dessena e Da Costa a tentare la via del gol, ma prima Valyaiev (30’) al termine di una bella azione manovrata e poi Jakson (41’) direttamente su calcio franco, aiutato da un Mirante non certo impeccabile, puniscono oltremodo i blucerchiati. Secondo tempo senza particolare sussulti, se si eccettua una conclusione di Marilungo che rasenta la base del palo. Negli ottavi inedito derby ucraino contro la Dinamo Kiev.