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Sudafrica 2010: risultato inglese per i nostri.

Le reti di Pirlo e di Pazzini (all’esordio) fanno sorridere il ct Lippi.

Lasciate alle spalle gli argomenti da salotto, ossia i dibattiti sulle convocazioni di Cassano ed Amauri, l’Italia si tuffa anima e corpo sulla gara di Podgorica contro il Montenegro, che già potrà dire qualcosa in chiave qualificazione. Padroni di casa senza Vucinic, azzurri con Palombo al debutto da titolare e il tridente a forti tinte bianconere formato da Quagliarella, Di Natale e Iaquinta. Dopo soli 9 minuti Totò deve abbandonare il campo vittima di un infortunio (distorsione del ginocchiio con sospetta lesione ai legamenti) e lasciare il posto al compasgno di squadra Pepe, alla fine tra i migliori. Poco dopo per anticipare Iaquinta quest’ultimo su un traversone dell’illuminante Pirlo, Batak perde la testa e colpisce con il braccio: sul dischetto la maschera del centrocampista rossonero nasconde la tranquillità nell’imitare Totti. Cucchiaio sotto la traversa e vantaggio Italia. L’arbitro inglese Atkinson grazia Cannavaro che stende Jovetic diretto a rete: per il capitano solo un giallo sotto le proteste locali. Nella ripresa Iaquinta non raddoppia da posizione invitante, allora ecco l’occasione più limpida per il Montenegro: Djalovic (in posizione di offside non segnalata) batte di destro a botta sicura ma senza fare i conti con Gigi Buffon, superlativo nello smanacciare in controtempo la sfera che sarebbe finita in fondo al sacco. Entra Pazzini e poco dopo ci si accorge che come esordio non c’è male: Pirlo lancia Pepe con un fendente di 50 metri, l’udinese trova il Pazzo a centro area, testa di quest’ultimo e Poleksic è ancora battuto.

Così adesso parleranno un po’meno di Cassano e magari un po’più di lui…