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Champions League/3 Inghilterra – Italia finisce 3-0.

Nella due giorni solo la Roma riesce a vincere, ma all’Olimpico, come 25 anni fa i rigori sono ancora fatali.

A Roma, sede della finale di quest’anno, si consuma invece il dramma giallorosso. Spalletti fa la conta degli infortunati e quando Juan si fa subito male probabilmente le sue mani vanno ai piani bassi… Il brasiliano non esce, anzi: in area inglese è proprio lui il più lesto sul velo di Taddei. Vantaggio che ridà vigore alla Roma: entra Baptista e Riise va a fare il centrale coronando la sua migliore prova di questa stagione. Nella ripresa lo sciagurato si chiama Julio Baptista che a una manciata di minuti dal termine, divora un sontuoso assist di Totti accartocciandosi sulla palla.

Si va ai supplementari che sono un breve traino verso l’agonia dei rigori. Dal dischetto Doni (nella foto) strega Eduardo poi Vucinic (proprio lui che sognava la finale contro il Bayern) calcia un penalty a dir poco amatoriale. Sembra non finire mai, la guerra è psicologica: purtroppo l’unico a crollare è Max Tonetto, che sembra Graziani quando, qualche anno fa, mandava in curva il rigore decisivo.