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Coppa Uefa: il tricolore è ancora alto grazie all’Udinese.

Allo Zenit non basta vincere 1-0, friulani per la prima volta nella storia ai quarti di finale in una coppa europea.

Chi l’avrebbe detto qualche mese fa? Con Inter, Juve e Roma in Champions, Milan e Fiorentina in Uefa l’unica formazione italiana ad arrivare tra le prime 8 di una competizione europea è l’Udinese del patron Pozzo. Ed i ragazzi di Marino (nella foto) che, squalificato, si è visto il ritorno in una personalissima ‘cella’ vicino alla tribuna stampa, hanno letteralmente compiuto un’impresa visto che la vittima illustre era lo Zenit St. Pietroburgo, detentore del trofeo.

Qualificazione costruita nel match d’andata al Friuli, dove negli ultimi minuti di gara è maturato il 2-0 da difendere nella gelida Russia. Agli ordini dell’inglese Atkinson parte forte lo Zenit che reclama subito un penalty per un intervento con il braccio di D’Agostino sulla linea di porta ad Handanovic battuto. Tymoshchuk suona la carica e porta in vantaggio i suoi grazie ad un colpo di testa sotto misura che Handanovic ribatte qualche centimetro aldilà della limite (34’). Si fa dura per l’Udinese che soffre ed è fortunata sulle occasioni fallite da Fayzulin e, clamorosamente da Danny.

La ripresa inizia seguendo lo stesso canovaccio, ma dopo diversi attacchi l’intensità della formazione di Advocaat va via via spegnendosi, allora è Quagliarella che trova un grande Malafeev, a sfiorare il pareggio per due volte, poi Di Natale non chiude a dovere un veloce contropiede poi possesso palla da grande squadra per i bianconeri. I minuti passano ed il risultato non varia.

L’Udinese c’è.