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Il calendario lunare "Amanta"

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Nel calendario “Amanta” i mesi iniziavano in corrispondenza della luna piena e terminavano alla luna piena successiva, ma erano denominati con il nome del mese solare in cui il plenilunio cadeva.
L’anno lunare iniziava sempre con il mese di Caitra, ma l’anno solare iniziava con il mese successivo, cioe’ “Vaisaka” corrispondente all’entrata del Sole nel segno zodiacale dell’Ariete. Ogni mese sinodico lunare corrisponde ad una rivoluzione completa della Luna intorno alla Terra. Siccome il mese lunare e’ sinodico, quindi piu’ corto di quello solare, la Luna aumentava gradualmente per effetto del suo moto la sua distanza apparente dal Sole sulla sfera celeste. La differenza e’ circa un giorno ogni mese sinodico e corriponde ad un incremento di circa 12 gradi di longitudine eclittica. Il tempo richiesto ad accumulare 12 gradi di longitudine era conosciuto con il nome di “tithi” e un mese lunare era composto da 30 “tithi” di cui 15 situati nel periodo che andava dal primo quarto all’ultimo quarto passando per il plenilunio (detto “Sukla paksa”, il periodo della luce) e altri 15 nel periodo buio detto “Krsna paksa” cioe’ l’intervallo di tempo tra l’ultimo quarto e il primo quarto passando per il novilunio. Il numero ordinale del giorno del mese in corso era determinato dal numero ordinale del “tithi” (da primo al quindicesimo) corrispondente nel periodo (”paksa”) in corso, facendo iniziare il giorno dal sorgere del Sole. E’ noto che il moto della Luna e quello apparente del Sole (dovuto al moto orbitale della Terra) non sono commensurabili tra di loro, di conseguenza esistono degli scarti, tra il tempo misurato riferendosi al Sole e quello misurato riferendosi alla Luna, che aumentano accumulandosi con l’andare del tempo implicando ben presto uno sfasamento completo del calendario. Al fine di rimediare a questo spiacevole effetto, la durata dei “tithi” era variabile da 26.78 ore a 19.98 ore e questo comportava che taluni
“tithi” potevano comprendere anche due levate consecutive del Sole oppure non comprenderne nessuna, se le 19.98 ore iniziavano poco dopo il sorgere del Sole. Quando questo succedeva avveniva una discontinuita’ nel conteggio dei giorni del mese per cui poteva accadere che in dato “tithi” veniva omesso dal conteggio o in altri casi, quando il “tithi” era uno di quelli da 26.78 ore, contato due volte.

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