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Agrus Est !!

agrusest Agrus est! ....Te l' 'e a vevere! " E' agro; ma devi bertelo!" Si dice a qualcuno, ricco potente o autorevole, che dagli obblighi della sua condizione, e' costretto a subire le macchinazioni e le furbizie dei suoi oppressi dipendenti.

Il proverbio ha origini in un vecchio racconto:

Un parroco particolarmente severo con il suo chierichetto che gli serviva
la messa, spesso lo puniva togliendogli parte del pranzo o della cena.

Il ragazzetto decise di vendicarsi.

Conoscendo la debolezza del prelato per il buon vino, sostitui’ nella caraffina
della messa del purissimo e fortissimo aceto.

Era una domenica mattina e la chiesa del paese era piena di gente.

Il parroco beve dal calice il primo sorso e’ talmente aspro e disgustoso,
che borbotta come se stesse dicendo un qualsiasi
Dominus Vobiscum
:


- Agrus est!

- Te l’ ‘e a vevere! - salmodio’ il chierichetto.

Infatti il parroco dovette bere l’agro calice fino all’ultima goccia.

- Doppo ci’ ‘a verimmo
- (Dopo ce la vedremo!)

borbotto’ il prete levando gli occhi al cielo.

- Si me truove! -
(Se riesci ad acchiapparmi!) concluse il chierichetto battendosi
in petto.

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