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La Madonna delle Galline

Questa festa rievoca l'antica venerazione della dea Demetra, divinità protettrice della natura e delle messi. Intorno al 1500 alcune galline razzolando in un cortile&#nbsp; trovarono un quadro dove era raffigurata la Madonna Del Carmine. Qualcun'altro la fa invece risalire all'usanza all' offrire questi animali a Maria.

Mamma r’ ‘e galline mie
Miettece ‘a mana toia Figlio’
Figlio’ viene ca mo’ t’ ‘o sana
‘o cannarone Figlio’
Figlio’chesta nun se chiamma festa
Si nun t’accatt’ ‘o sciore Figlio’
‘a Madonna cumme s’ ‘a sceglie
‘a jurnatella soia ..Figlio’
Figlio’ viene a n’atu quarto r’ora
Che nun ce truove manc’ ‘o patrone
Figlio’ a Madonna jesce’ ‘e nove
E s’arretir”a calat’ ‘e ll’ora ..Figlio’

La tradizione popolare racconta di un miracolo: di una gallina, data in dono alla Vergine da una donna che si pentì poi dell’offerta, si recò da sola al santuario, ma a questo miracolo la tradizione religiosa e popolare ne affianca un altro: La guarigione di uno storpio nel 1609, quella di paralitici e di ossessi e la protezione da tremende calamità naturali.
Nei racconti sulle leggende dei miracoli si afferma inoltre che la gallina più bella del pollaio si senta chiamata e si diriga spontaneamente in Chiesa in occasione della festa per onorare la Madonna.

Questo culto si è affermato lentamente, l’effige è stata nascosta per secoli sotto terra nel periodo dell’iconoclastia e delle invasioni saracene. In seguito, il santuario è diventato meta di pellegrini provenienti da tutto il Meridione.
I festeggiamenti della Madonna delle Galline cadono normalmente la domenica dopo Pasqua.
La vera particolarità di questo culto è che nei giorni di festa la chiesa si riempie di volatili, che nonostante tutti i fuochi , botti vari., rumori e confusione, non scappano ma restano ai piedi del quadro della Madonna, anche quando la domenica la ottocentesca statua della Vergine viene portata in processione.
La processione della Madonna delle Galline rientra nel mito e nel culto delle “Sette Madonne - sorelle” che si manifesta nell’arco annuale delle feste campane ed è caratterizzato dai temi della madre, del sesso e della morte.

Durante la processione i genitori fanno passare per buon augurio i loro bambini sotto il trono della Madonna, mentre nelle case si aspetta il pasaggio della Madonna per preparare il menu’ caratteristico a base di:

tagliolini fatti in casa

ragu

carciofi

La tradizione vuole che mangiando questi tagliolini bisogna macchiarsi la camicia.

Nel pomeriggio mentre la processione continua, si svolge il raduno dei tamorrari provenienti da ogni parte che accompagnano con orginalissimi canti tradizionali che lasciano molto spazio all’improvvisazione.

Sorprendenti testi in onore della Madonna delle Galline.

Suoni e canti si alternano per tutta la notte fino al mattino, momento in cui si riaprono i battenti del santuario e si consegnano le tamorre alla Madonna, quasi a dichiarare chiuso il rito di fede e tradizione.

Un Grazie a Capitan Harlock nativo di Pagani e simpatico frequentatore di Italia.Napoli.Discussioni ed al meraviglioso libro di Franco Salerno - La vita, la Festa e la morte - culti popolari in campania - Edizioni Altrastampa e Gennaro Pepe autore delle fotografie

Commenti dei lettori

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  • rachat credits

    24 Oct 2010 - 17:51 - #1
    0 punti
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