
Francesco Di Domenico
Nasce il 13 o 19 giugno 1954. Mistero che non ha interessato nessuno, a parte sua nonna ormai deceduta. Autentico Gemelli, sempre in bilico tra l’essere e lo scomparire, ama Diana Krall e Claudio Baglioni, gli Impressionisti e la pittura a smalto degli imbianchini del tardo Novecento giuglianese. 
Partecipa alla fondazione delle prime radio libere nel 1975.
Fonda a Marano nel 1978 con Riccardo Marassi (attuale vignettista de “Il Mattino) una trasmissione radiofonica umoristica: Broadway, che irradiata dalla storica Radio alternativa, è antesignana della moderna radiofonia.
Alla fine degli anni Ottanta collabora a Ragù, pagina cult di satira de Il Mattino. Il successo è strepitoso: dopo quattro mesi il direttore la sostituisce col Bingo. Lui insiste, e fino agli anni Novanta scrive di satira su varie riviste napoletane (tra cui NDR di Attilio Wanderlig ), che chiudono subito dopo.
Nel 2003 arriva finalista al premio Movimento Comico per una madornale svista della giuria che intendeva premiare lo scontrino del “Bar Belvedere” di San Martino come opera buffa.
Nel 2005 
A Maggio è pubblicato con un racconto nell’antologia degli umoristi napoletani
“Quel Sacripante del grafico si è scordato il titolo” Graus & Boniello Editori.
A Settembre organizza a Mugnano di Napoli il primo “Baby Rock Festival” manifestazione che intende portare i giovani musicisti emergenti “ dagli scantinati al palco ”, l’operazione culturale viene seguita con interesse da tutta la stampa napoletana.
A Novembre vince il Premio “Noli Prize 2005” con il racconto “Messaggio in bottiglia” pubblicato successivamente nell’antologia “Un mare di brividi e risate” NATRUSSO Editore.
A Dicembre viene premiato come secondo classificato al Premio “Vedi Napoli e poi scrivi” ed il racconto viene pubblicato nel libro omonimo (Kairòs Editore).
Suoi brani sono presenti sul sito letterario del .laboratoriocampanile e su www.homoscrivens.it
La critica letteraria ha sistematicamente snobbato le sue opere, a parte Natalia Aspesi che lo ha intervistato una mattina di giugno a Napoli sulla linea 178 chiedendogli, tra l’altro: «Scusi, dove va questo autobus?».
Attività Politico-Culturale
Iscritto al Pci dal 27 aprile 1972. Segretario Fgci a Giugliano nel ’73.
Nel 1974 è attivo nel movimento dei soldati democratici “Proletari in divisa”.
Dal 1976 ha ricoperto incarichi direttivi ininterrottamente nelle sezioni di Giugliano e Mugnano, tramutatesi poi in Pds e Ds.
Ha fondato varie testate giornalistiche locali del partito ( Sorci Rossi, RossoMugnano, Mugnanew’s, La Sinistra )
Nel 2001 fonda a Mugnano Arci Way, divenendone presidente e promuovendo, tra l’altro, un memorabile convegno sul “Terzo Settore” alla presenza del compianto Tom Benetollo.
2003 Promuove e guida ad Assisi la delegazione della Città di Mugnano alla “Marcia della Pace”
Presidente vicario della Commissione Toponomastica del Comune di Mugnano.
Candidato per tre consiliature al comune di Mugnano (Pds, Ds).
Presidente di congressi del partito per tre assise.
Moderatore a convegni letterari e politici
Lavoro
Esperto di arredamenti e restauro (attività familiare) nel 1981, dopo un grave lutto è costretto ad impiegarsi nell’ Atan (ora Anm) come conducente di linea, attività che svolge regolarmente.
Cucina
Eccelle nei secondi piatti; sua è l’invenzione della “scaloppina del terrorista”, è consulente della moglie nelle “paste e fagioli” e nei contorni in umido. Vini. Adora i buoni vini, ma è capace di trincare le peggiori miscele alcoliche in circolazione. Dovendo pasteggiare ad acqua per assenza di vino, nel 1989, a casa di un celebre giornalista di Repubblica (Giorgio Dell’Arti, fondatore del “Venerdì”) riuscì a fargli stappare una bottiglia di “Taittinger” del ’64, che naturalmente scolò con gaudio.
Amore
Ha amato molte donne prima della moglie. E’ monogamo dal 1982, anno in cui devolse la sua esperienza al servizio della causa familiare, con un rammarico sovrumano, ma producendo due meravigliose creature che lo fanno quasi sempre felice.
Economia & Finanze
Non è povero come un homeless, ma rasenta la soglia che l’Istat considera di indigenza. Se rifiuta una pizza con delle belle donne è perché quel giorno non possiede neanche quattro dollari per un pacchetto di Marlboro.
Bugie
Uno scrittore non racconta mai bugie, interpreta la realtà a suo modo. I giornalisti invece, confondono la verità con il romanzo. “La verità è unica ed è un male assoluto reinterpretarla” Joachin Navarro Valls

Il Di Domenico fa capolino sulla dx in una foto con alcuni dei più ehm….fini umoristi del Laboratorio Achille Campanile

Angie









Anteprima del commento