Questo sito contribuisce alla audience di

Domenico Fiorentino -Il Pittore di Sorrento

La Sala Consiliare del Comune di Sorrento ha vissuto un momento emozionante che ha visto protagonista un’ artista sorrentino che sin dall’infanzia si è lasciato catturare dal richiamo dell’arte pittorica alla quale ha dedicato quei sentimenti del suo cuore, nati dall’osservare la bellezza del paesaggio della sua terra natia cantata da artisti in tutto il mondo

Domenico Fiorentino:

Il pittore di Sorrento

“Il pittore di Sorrento”, è stato definito nel titolo della pregevole, preziosa e curata monografia pubblicata da Franco di Mauro Editore dove sono raccolte alcune opere dal 1940 al 2000. Il sindaco Marco Fiorentino ha evidenziato che l’artista rappresenta l’anello che tiene ancora oggi saldamente unito il passato, il presente e il futuro di una tradizione pittorica ispirata alla contemplazione della costiera sorrentina e ha sottolineato che il sostegno alla pubblicazione del volume da parte dell’Amministrazione costituisce un contributo doveroso alla considerazione che si prova verso un pittore che, con la sua modesta e innata gentilezza, è veramente nell’arte ambasciatore della città di Sorrento.

Era presente il celebre critico Raffaele De Grada, che ha sottolineato, con tutta la forza della lunga sua carriera intellettuale, come Domenico Fiorentino sia un artista autentico in un periodo in cui, si dimentica che a fondo di ogni espressione artistica c’è sempre l’uomo e la natura. Maria Antonietta Picone, titolare della cattedra di arte contemporanea all’Università di Napoli, ha fatto un excursus interessante della vita del pittore da quando sin dall’età di otto anni iniziò a dipingere con gli occhi dell’anima innamorata della sua terra, come la visione di una fata quella che compie magie e rende tutto più bello e vero.

Poi comparve Luigi Crisconio che lo prese per mano per condurlo nel mondo dei paesaggisti e determinò le sue scelte di fondo. Infatti Fiorentino lo seguiva appena adolescente nelle campagne di Sorrento quando il maestro svolgeva i suoi studi dal vero, e fu proprio lo stesso Crisconio , artista dal carattere difficile, poco socievole e polemico ad incoraggiare il giovinetto di cui intuiva le grandi potenzialità.

Il professore Lauro Gargiulo, presidente dell’Associazione Encelado, ha continuato a raccontare la vita di Fiorentino evidenziando l’atmosfera magica che avviluppa lo spettatore quando si trova a confronto con le sue opere e ne resta coinvolto e sorpreso. Il maestro Paolo Scibilia, e la professoressa del Conservatorio di Avellino, Nadia Testa hanno eseguito un graditissimo intermezzo musicale ispirato alla Suite dal Peer Gynt di Grieg.

Ancora una volta pittura e musica si sono fuse nell’abbraccio forte e vibrante della vera arte offrendo al pubblico presente una piacevole, avvincente ed interessante mattinata culturale. Alla presentazione del libro hanno partecipato, tra gli altri, il senatore Guido Pollice, i responsabili della Fondazione Sorrento, Francesco Simioli ed Ettore Sforza, il presidente dell’ Associazione studi storici sorrentini, Nino Cuomo, una delegazione dell’Associazione Cypraea, il Presidente del Cmea (Centro Meridionale di Educazione Ambientale), Antonino Fiorentino, l’ ex assessore e vice sindaco Mariano Russo, il giornalista Fabrizio Guastafierro e numerose personalità del mondo della cultura di Sorrento.

Mi piace riportare un giudizio sul Maestro Domenico Fiorentino di Cecilia Coppola, scrittrice e saggista, presidente dell’Associazione Culturale Cypraea:” Personalmente definirei Domenico Fiorentino il pittore dalle ombre azzurre, perché la sua arte alimenta serenità e riporta al respiro del tempo passato, in quei mattini sorrentina immersi nell’azzurro appena spennellato del cielo quando si confonde con il mare ed insieme rubano la trasparenza ai vetri più sottili. I colori si animano, vivono e cantano dalle tele dove sono raffigurate le barche che riposano sulla spiaggia,
pronte però a risvegliarsi e salpare per rendersi partecipi al lavoro del pescatore.E’ tutto un ricordare momenti passati che emergono dolci e nostalgici dalle pagine di una memoria non statica e sonnolenta, ma viva e guizzante che spinge il pittore a riscoprire anche nelle case, nelle stanze particolari di
vita tranquilla,operosa e protettiva, quando la famiglia conteneva inestimabili valori di affetti, di rispetto, di comunità operante e la donna aveva il suo ruolo di madre e di angelo custode del focolare.

Nelle figure di Domenico Fiorentino riscopri antiche armonie e ti avviluppano dolci sensazioni che vorresti rivivere e far rivivere e che insegui negli sguardi che ammiccano o che accompagnano il movimento delle dita nodose e stanche di fatica ma abili e vive nel ricamare o nel cucire,
mani che trasmettono antichi mestieri tramandati nel corso di generazioni,storie vissute e mai lasciate alla polvere del tempo.E’ un racconto pittorico che si snoda e compone nei colori i suoi momenti essenziali, immergendoci nella solarità diun giallo squillante, o nel grido
forte di una rossa spennellata o nel vibrante tocco di un verde smeraldo. Il colore è anima, è vita, è ricordo, è il mondo sincero e semplice di un uomo che crede nei valori e nello stesso tempo è un pittore che immortala quello che vede, scopre, assapora per dedicarlo alla sua terra che ama e che vuole adornare di una verità che gli scaturisce dal cuore , nascosta e custodita nel profondo del suo cuore, che ha conservato il profumo dell’infanzia e la tenacia della semplicità.”

Alcune opere del maestro Domenico Fiorentino






Le categorie della guida