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Fata Primavera e Mary Poppins in giro per sorrento

In occasione della "Festa della Primavera" organizzata dall'associazione culturale Cypraea, e grazie all'inventiva del suo presidente Cecilia Coppola, e al prezioso contributo di Lucia Cilento, e del suo Atelier, Fata Primavera e Mary Poppins, impersonate da Rosa Porzio e Serena Russo, hanno girato per sorrento, utilizzando il mezzo più caratteristico della cittadina: la tipica carrozzella Sorrentina

La Festa Internazionale della Primavera della Cypraea ha avuto quest’anno come tema “ Lo zucchero nell’alimentazione e la sua storia attraverso i secoli ”, coinvolgendo migliaia di bambini, ragazzi e giovani di numerose nazioni del mondo che hanno presentato lavori e ricerche, evidenziando il bisogno di una grande pioggia di zucchero su coloro che gestiscono le sorti del nostro pianeta, causando tanta “amarezza”, in nome di una politica mirata soprattutto sul guadagno dei potenti e non sui reali bisogni delle popolazioni.
I giovani hanno sognato che Fata Primavera e Mary Poppins venissero al loro meeeting primaverile nella splendida terra di Sorrento e portassero il dolce messaggio della tutela dei territori agricoli, base necessaria per una sana alimentazione, e della fratellanza fra i popoli per costruire la Pace. E cosi’ Cecilia Coppola, presidente dell’Associazione Culturale Cypraea ha pensato di materializzare queste figure femminili dell’immaginario fiabesco e dysneiano, con la collaborazione di Lucia Cilento che, come la Fata di Cenerentola, ha privilegiato e scelto dalla sua Boutique Cheri Mode -Mademoiselle due favolosi e preziosi abiti indossati per l’occasione da Rosa Porzio e Serena Russo che, sulla tradizionale ed elegante carrozzella sorrentina, hanno sfilato lungo le strade, impersonando Fata Primavera e la simpatica e popolarissima Mary Poppins, attirando l’attenzione soprattutto di tanti bambini.
A condurre la carrozzella Francesco Lazzazzera che da ben cinquantadue anni, con il suo pony gigante, conduce per le tipiche strade del centro, visitatori, turisti ed ospiti di ogni nazione, affascinati dal poter percorrere e ammirare la cittadina su di un mezzo insolito e romantico.
Francesco è ”cocchiere” , professione che nella sua famiglia dura da più di un secolo e si tramanda da padre in figlio. Infatti nonno Ciccilluzzo, aveva messo le briglie nelle sue mani, sin dall’età di sette anni, per istruirlo alla guida della carrozzella. “ Mio nonno - racconta - nel corso della sua lunga vita di cocchiere ha avuto contatti con tante persone di numerosi paesi, alle quali raccontava le storie, le leggende, le tradizioni della sua terra e ne indicava i luoghi più belli. Quando compì novanta anni non gli fu più permesso di continuare il suo lavoro in quanto era pericoloso per lui guidare la carrozzella in mezzo al traffico dei nuovi e veloci mezzi di trasporto. A malincuore, cedette il posto a mio padre Giuseppe che continuò questa carriera per sessantacinque anni, quando a sua volta me ne lasciò la gestione Francesco - continua a narrare - con orgoglio mio nonno mi portava sulla carrozzella, come fosse un premio, e mi raccontava con entusiasmo, gli incontri con Sofia Loren, Dino Risi e Vittorio De Sica, con i quali stette per ben quaranta giorni durante la lavorazione del film “ Pane,amore e…”, periodo che definiva il più bello della sua vita.
Il regista Risi, nel suo ultimo ritorno a Sorrento, incontrò Francesco e volle tornare con il “nipote” di Ciccilluzzo a Marina Grande a ricordare la passata esperienza cinematografica.
Francesco rammenta gli “Incontri del Cinema” a Sorrento ai tempi del sindaco Gioacchino Lauro, quando gli attori sfilavano applauditi da una folla assiepante. Egli ebbe la gioia di avere nella sua carrozzella Gina Lollobrigida “ Peccato - ammette con disappunto e un pizzico di nostalgia - questi eventi non si ripetono più, eppure attiravano tantissime persone desiderose di vedere i loro attori preferiti. Sorrento si vestiva a festa e diventava una regina a questo punto Francesco mostra la sua carrozzella con fierezza rivelandone l’età - ” Ha circa centocinquanta anni, è stata costruita a Castellammare, con legno di frassino, è leggera, elegante, curata nei particolari del rivestimento e della cappotte che ripara dalla pioggia o forma un intrigante separé per le coppie degli innamorati. Guardate come è bella e come la sua linea è delicata. Anche il mio cavallo Bob ha solo dieci anni e starà con me fino alla sua vecchiaia, accudito con amore. Io, fino a quando potrò, farò il “ cocchiere ” anche se questo, mai come oggi, richiede tanto ma tanto sacrificio perché i clienti diminuiscono attirati dal trenino e dal grosso pullman turistico, e anche perché non abbiamo una minima sovvenzione dal nostro Comune, come invece avviene in Sicilia, dove la carrozzella è un bene storico da proteggere”.
Non dimentichiamo che la carrozzella rappresenta il simbolo di Sorrento, come la tarantella, l’intarsio, e la particolare copertura delle pagliarelle nei giardini di agrumi, in dialetto locale viene chiamata “‘a preula”che da sempre carpiscono l’interesse di famosi registi, attori, letterati, artisti e di chi viene a concedersi una pausa di riposo in questa località solare o ad ispirarsi alle sue splendide ed emozionanti atmosfere che sembrano giungere dal sortilegio di una misteriosa malia.

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