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San Gregorio armeno La strada dei presepi

San Gregorio Armeno San Gregorio Armeno - la strada dei presepi" Un viaggio nella strada piu' suggestiva di Napoli, tra le piccole botteghe presepiali nel centro storico della citta

Via San Gregorio Armeno, è situata nel cuore del centro storico napoletano.

La stradina è zeppa di botteghe di artigianato presepiale. Le botteghe sono aperte tutto l’anno, ma nel periodo delle festivita’ natalizie e’ proprio impossibile percorrere questa strada, il rischio è quello di di rimanere bloccati tra la folla di curiosi visitatori provenienti da ogni parte di Italia e del Mondo.

Questo periodo, è non solo il più caotico, ma il più suggestivo e sentito dell’anno.

Ogni anno, ogni buon napoletano che si rispetti, non manca mai di fare la sua visita nel piccolo borgo di San Gregorio Armeno, se vi trovate da quelle parti, il mio consiglio è di assaporare una bella pizza in una delle pizzerie del posto, Di Matteo per citarne una :-)

Questa strada in origine era chiamata “Platea nostriana” perchè è quì, il quindicesimo vescovo di Napoli, Nostriano, fece costruire le terme per i più poveri.

La strada, situata nella regione un tempo chiamata augustale, assunse anche un notevole valore religioso poichè il vescovo Agnello edificò in questi luoghi la prima basilica - all’interno della città dedicata a San Gennaro.
Questa chiesa è ancora oggi visitabile, sebbene sia stata interamente modificata nel corso dei i secoli.

Tra gli altri monumenti presenti va certamente ricordato il monastero di San Gregorio Armeno.

La costruzione ebbe inizio nel 1574, anno in cui, secondo il Canonico Celano, “resa comoda l’abitazione ed atta alla vita comune“, la badessa Donna Giulia Caracciolo, nell’ambito delle riforme imposte dal Concilio di Trento, pensò all’erezione di una nuova chiesa e “la principiò col disegno, modello e guida di Vincenzo Della Monica e Giovan Battista Cavagna e quasi tutto fu fatto del denaro proprio di essa Donna Giulia”.


Terminata la costruzione, la chiesa fu consacrata nel 1579 e l’anno successivo, fu poi, dedicata a S. Gregorio Armeno, come ricordano le iscrizioni nell’atrio, mentre invece, un’altra lapide, ricorda, la visita pastorale di fatta dal papa Pio IX il 1° ottobre 1848.

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