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Sangregorio armeno la strada dei presepi - seconda parte

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E’ qui che si concentrano le maggiori attività artistiche e commerciali, ed era quì, un tempo, il centro artistico culturale ove erano fiorenti le botteghe di famosi artisti, pittori, scultori, argentieri, intagliatori, doratori che, con le loro sapienti arti ed ingegno resero famose chiese e palazzi che ancora oggi abbiamo la fortuna di potere ammirare.

A pochi passi da questa strada c’ è Via San Biagio dei Librai, ed e’ quì, in un palazzo che ha attualmente anche accesso dalla stessa via San Gregorio Armeno, un libraio diede i natali a Gian Battista Vico.
Proseguendo, più avanti, a pochi passi da piazza san Domenico Maggiore, vi è una lapide che ricorda la dimora di Francesco de Sanctis.
Nelle vicinanze troviamo anche Palazzo Filomarino, che fu abitazione del filosofo napoletano Benedetto Croce

Ma dell’ artigianato del passato, cosa è rimasto oggi in via San Gregorio Armeno?

Oramai e’ consuetudine e tradizione per ogni napoletano la passeggiatina nella strada, nel periodo antecedente il natale, assoporando l’atmosfera di quei luoghi che attraggono maggiormente il turista per la fiorente produzione di pastori in terracotta.
Ricordiamo cosi’ il Maestro Ferrigno, scomparso recentemente e sostituito dal figliolo, i Giannotti, i Maddaloni: tutti di antica tradizione famigliare.
A dare incremento a questa produzione di artigianato artistico furono dapprima l’Associazione Napoletana Amici del Presepio, poi l’Azienda di Cura e Soggiorno di Napoli che seppe incoraggiare con premi in denaro ed attività culturali.

In questi ultimi anni va riconosciuta una maggiore attenzione da parte del Comune di Napoli.

Nel mese di dicembre è tutto un presepe.

Folle di visitatori, turisti, scolaresche provenienti da ogni parte d’Italia e del mondo affollano continuamente questa suggestiva strada che sembra appartenere ad un mondo del tutto irreale.
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