Ogni napoletano, meglio ancora ogni campano che si rispetti, sa bene cosa e’ la “cazzimma” Io So che cos’è ma non te lo voglio dire, e questo e’ un ammirevole esempio di cosa sia esattamente la cazzimma.
Il Termine e molto usato ma e’ relativamente recente, infatti non ne troviamo traccia in alcun dizionario per cui esso si puo’ prestare alle piu’ svariate interpretazioni.
(Ansa) Napoli 9 dicembre 2008 - Un nuovo vocabolo di origine partenopea, dopo “monnezza” e “inciucio”, sta per fare il suo ingresso nel dizionario della lingua italiana: si tratta di “cazzimma”, un termine molto diffuso in Campania e comunemente adoperato, in contesti colloquiali, anche da persone colte. A questa parola, alle sue origini ed alle sue innumerevoli manifestazioni è dedicato per la prima volta un saggio dal titolo “De vulgari cazzimma-I mille volti della bastardaggine”, edito dalla casa editrice napoletana Cento Autori e scritto dall’umorista campano Pino Imperatore.
“Cazzimma non è una parolaccia - spiega Imperatore - Nella sua prevalente accezione negativa equivale alla manifestazione di vari difetti: astuzia, furbizia, cinismo, prepotenza, malizia, scaltrezza. Chi agisce con una cazzimma negativa si comporta con perfidia e sadismo, senza alcun rispetto per gli altri, allo scopo di procurarsi scorrettamente un vantaggio. In positivo, invece, la cazzimma si esplicita mediante l’ingegnosità, la destrezza, l’abilità nel fare e nel dire, l’avvedutezza. In questi casi, non è un eccesso e non provoca danni irreparabili al prossimo”.
Il libro dimostra, mediante divertenti aneddoti, come la cazzimma sia largamente diffusa nelle relazioni sociali ed economiche, nei legami sentimentali e nei rapporti d’amicizia, e quanta influenza abbia avuto in vari campi: politica, letteratura, cinema, teatro, musica, filosofia, sport, persino nei cartoni animati.
Per rendere più comprensibile il concetto di cazzimma, Imperatore fornisce vari esempi: “Il gol più cazzimmoso della storia del calcio? Quello segnato da Maradona con la mano contro l’Inghilterra nei Mondiali del Messico 1986. I governanti più cazzimmosi e politicamente scorretti di tutti i tempi? Caligola, Nerone, Bonifacio VIII e Cesare Borgia. La teoria filosofica più cazzimmosa di tutti i tempi? Il “paradosso di Zenone”, in cui Achille pie’ veloce gareggia con una tartaruga e non riesce a raggiungerla. Il personaggio più cazzimmoso delle barzellette? Senza alcun dubbio, il pestifero Pierino. Il personaggio più cazzimmoso della storia del teatro? Il giovane Tommasino, alias “Nennillo”, di “Natale in casa Cupiello”, capolavoro di Eduardo De Filippo. La palma d’oro per la cazzimma nei cartoons spetta invece a Vil Coyote e a Bip Bip.
Il libro sarà presentato martedi’ prossimo, 16 dicembre, alle 17, nella Sala della Loggia del Maschio Angioino; parteciperanno all’incontro gli scrittori Marcello D’Orta, Simonetta Santamaria e Francesco Di Domenico, il linguista Luciano Galassi, il disegnatore Riccardo Marassi ed il ludolinguista Edgardo Bellini.
“De vulgari cazzimma” è il settimo libro umoristico di Pino Imperatore, che è responsabile della sezione “Scrittura comica” del Premio ‘Massimo Troisi’ e del Laboratorio di scrittura comica e umoristica “Achille Campanile”. L’anno scorso Imperatore ha pubblicato contemporaneamente tre libri (“La catena di Santo Gnomo”, “Manteniamo la salma” e “Questo pazzo pazzo pazzo mondo animale”), raggruppati sotto il titolo di “Trilogia del Buonumore”.
Pino Imperatore
De vulgari cazzimma
IBSN978-88-95241-55-5
Collana Humour Lab
Formato 13×20
Pagine 208
Euro 12,00

Una girandola di racconti bizzarri, imprevedibili e surreali, creati dall’umorista più estroso della scena letteraria italiana, che ispirandosi a Woody Allen e a Groucho Marx raggiunge in questa antologia punte di esilarante ironia. La Prefazione del libro è stata curata da Maurizio de Giovanni (autore della Fandango). La Detrazione e i disegni di copertina sono del vignettista Riccardo Marassi.
Francesco Di Domenico, nato a Giugliano in Campania (Na), nel 1975 partecipa alla fondazione delle prime radio libere a Napoli. Nel 1978 crea con Riccardo Marassi (attuale vignettista del “Mattino” e del mensile “Linus”) la trasmissione radiofonica umoristica Broadway.
Alla fine degli anni Ottanta partecipa e collabora al progetto Ragù, pagina cult di satira del “Mattino”. Fino agli anni Novanta scrive di satira su varie riviste napoletane (tra cui “NdR”).
Nel 2003 è finalista al premio “Movimento Comico”.
Nel 2005 pubblica il racconto Triangolare “Old Biscardi” nell’antologia degli umoristi napoletani Quel sacripante del grafico si è scordato il titolo (Graus & Boniello Editori), vince il Premio “Noli Prize” con il racconto Messaggio in bottiglia, successivamente pubblicato nell’antologia Un mare di brividi e risate (Natrusso Editore), e si classifica al secondo posto al Premio “Vedi Napoli e poi scrivi” con il racconto Il Pensiero Mediocre, pubblicato in un libro omonimo dalla casa editrice Kairós.
Nel 2006 con il racconto 1968/2006 Diari politici è semifinalista al Premio “Massimo Troisi”.
Nello stesso anno il suo racconto Delitto al ristorante cinese napoletano esce nell’antologia Sangennoir (Kairós). Nel 2008 il suo racconto Frida è stato pubblicato nell’antologia Le affinità affettive (Albus Edizioni).
Francesco Di Domenico
Storie brillanti di eroi scadenti
IBSN978-88-95241-54-8
Collana Humour Lab
Formato 13×20
Pagine 160
Euro 12,00
Martedì 16 dicembre 2008 - Ore 17.00
Sala della Loggia del Maschio Angioino - Napoli
Presentazione dei libri umoristici
DE VULGARI CAZZIMMA – I MILLE VOLTI DELLA BASTARDAGGINEdi Pino Imperatore
STORIE BRILLANTI DI EROI SCADENTI
di Francesco Di Domenico
Coordina EDGARDO BELLINI
Partecipazione straordinaria dello scrittore MARCELLO D’ORTA e del disegnatore RICCARDO MARASSI
Intervengono:
GIANCARLO DE SIMONE
Attore
PATRIZIA DI MARTINO
Attrice
LUCIANO GALASSI
Linguista
SIMONETTA SANTAMARIA
Scrittrice
INGRESSO LIBERO

Angie








