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Simm Tutt purtuall!!!!

Nelle mie ricerche nei mercatini di libri e nelle librerie, spesso cerco e trovo libri vecchiotti in cui si parla dei modi di dire napoletani, e' una mia passione che unisco ad una incredibile collezione di libri di cucina.

Tratto da i “Mammasantissima” di Alberto Consiglio - I.P.C. editrice - 1973

Simmo tutte purtualle!!!…

Significa
: « Siamo tutti portogalli ! » Portogallo è il nome in cui in dialetto napoletano viene chiamato; l’arancio.
Arancio propriamente detto, quello che i romani coltivavano in serra, come pianta ornamentale, originaria dell’Asia Minore, è l’arancio amaro.
L’arancio dolce, originario dalla Cina, venne importato nel Mediterraneo dai portoghesi, dopo la scoperta della via del Capo di Buona Speranza.
Da cui, «portogallo » per arancio.
Il motto è una esclamazione allusiva, che un galantuomo napoletano lancia ad altri galantuomini, insieme ai quali è capitato in una comitiva di persone di poco o di nessun conto che mostrano di inorgoglirsi della loro presenza e di sentirsene accresciuti. Lìallusione fa riferimento ad un annedoto:

Un giorno, un veliero proveniente da Palermo, scaricava arance,
purtualle
, nel porto di Napoli. Si ruppe una cassa e le arance
caddero a mare.

Le acque del porto erano, in quella zona, particolarmente sporche per una fogna che, poco distante, scaricava i suoi detriti. Le arance, quindi, si trovarono a galleggiare insieme ad un certo numero di residui fecali di forma oblunlunga ovvero gli strunzi. Uno di questi,
inorgoglito, levo’ il capo e disse ai colleghi:

- Guagliu’, simmo tutte purtualle!

Chiunque, non napoletano, sente un napoletano lanciare ad altri napoletani questo grido, accompagnato magari da una strizzatina d’occhi o da un sospiro di rassegnazione, si faccia un attento esame di coscienza.

Puo’ darsi che quel napoletano abbia voluto dare proprio a lui dello ….str….zo…

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