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Ritrovamento archeologico al convento di s.Francesco a Folloni di Montella

Un’altra straordinaria scoperta al convento di san francesco a Folloni di Montella (Avellino) dove nella necropoli francescana è stato portato alla luce il corpo di un giovane ucciso in un combattimento, mentre fervono i preparativi per la dodicesima edizione di "Francesco d'Incanto" in programma al Convento dall’1 al 4 ottobre

scheletro guerriero

Montella (Avellino) – Un`equipe di studiosi formata da ricercatori dell’University of Southern Denmark e del Suor Orsola Benincasa riporta alla luce il corpo di un giovane guerriero di epoca pre-rinascimentale.
Intanto, proseguono le ricerche nell’originario chiostro del convento irpino, già oggetto lo scorso anno di una eccezionale scoperta di una necropoli francescana, che ha identificato il convento quale punto di riferimento fondamentale per lo studio del francescanesimo.
Tra i vari rinvenimenti di sepolture – 22 corpi in sepoltura primaria e numerose ossa e sepolture secondarie, tutti databili tra il 1190 e il 1500 - un corpo in particolare è stato ritrovato in posizione prona a faccia in giù in segno di devozione, segnale importante per lo studio della sepoltura.
Allo stato l’équipe di studiosi - formata dall’archeologo Simone Schiavone, per conto della Soprintendenza Archeologica di Salerno, Avellino e Benevento, la paleopatologa Marielva Torino, dell’università Suor Orsola Benincasa e l’antropologo forense Jesper Boldsen e il suo allievo Peter Tarp dell’università danese University of Southern Denmark - hanno decifrato che si tratta di un uomo giovane, tra i 18 e i 24 anni, avvezzo all’uso delle armi e ucciso nella modalità tipica di chi ha combattuto.
Si notano i segni netti della sciabola sul corpo, che si presenta ben nutrito e, quindi, presumibilmente appartenente ad una famiglia notabile del luogo.
Gli studiosi hanno anche notato un accanimento particolare sulla testa, segno probabilmente che il giovane aveva combattuto indossando una corazza.
Dettaglio singolare è la modalità inusuale adottata per una sepoltura, visto che i morti ammazzati venivano seppelliti in modalità extraconventuale.
Sono questi i tratti salienti del ritrovamento. L’analisi con il Carbonio 14 ha stabilito che il corpo del giovane è antecedente l’epoca quattrocentesca.
L’impegno congiunto della University of Southern Denmark e dell’Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa darà la possibilità agli studenti di Paleopatologia in Archeologia di seguire passo per passo gli studi che verranno effettuati sulla scoperta, che sarà anche oggetto di un convegno internazionale.

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