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Liguria e campeggi

Il 26 novembre presso la Camera di Commercio di Genova si è svolto il workshop: “Liguria: camping e turismo all’aria aperta”, patrocinato da Unioncamere Liguria, Camera di Commercio Genova, Regione[...]

Camping in liguriaIl 26 novembre presso la Camera di Commercio di Genova si è svolto il workshop: “Liguria: camping e turismo all’aria aperta”, patrocinato da Unioncamere Liguria, Camera di Commercio Genova, Regione Liguria.
L’incontro ha avuto tra le sue finalità quella di mettere a confronto i rappresentanti della regione Liguria con le associazioni che tutelano gli interessi di gestori e titolari di strutture ricettive open air. Non è mancata nemmeno la voce dei campeggiatori rappresentati da Confedercampeggio. Il tema portante è stato quello del regolamento attuativo della LEGGE REGIONALE 7 Febbraio 2008 N. 2 - Testo unico in materia di strutture turistico-ricettive e balneari.

A Luca Fontana, direttore generale della Regione Liguria, assessorato al turismo, l’onere di introdurre la tematica normativa. La legge regionale 2 nasce nel febbraio 2008 con l’intento di rappresentare un testo unico e demanda ai regolamenti di attuazione il compito di normare nel dettaglio le caratteristiche per la riqualificazione delle strutture ricettive. Al momento sono stati realizzati i regolamenti relativi agli alberghi e gli affittacamere. È pronto il testo per l’extralberghiero, mentre per il turismo all’aria aperta esiste solo una prima bozza. Sarà quest’ultimo il prossimo ad essere preso in considerazione, prima delle strutture balneari. Il testo dovrebbe essere pronto entro la metà del mese di febbraio 2010.

Mario Schenone, funzionario dell’assessorato al Turismo Liguria, punta il dito sul degrado urbanistico e ambientale del quale sono responsabili alcune strutture turistiche che si sono sviluppate in modo incoerente. La legge regionale distingue tre tipologie di strutture all’aria aperta: il campeggio, il villaggio turistico e il parco per vacanze (cioè il campeggio residenziale). Il regolamento dovrà dare attuazione alla legge, definendo le caratteristiche della riqualificazione di tutte e tre le tipologie soprattutto in fatto di dimensioni delle piazzole e di superficie occupabile. I servizi potranno essere non obbligatori per chi installa case mobili o prefabbricati dotati di bagni e toilette propri. I parcheggi potranno essere adiacenti o meno alla piazzola secondo le diverse esigenze. Tutti aspetti da decidere confrontandosi con gli operatori.

Gianni Picilli, presidente di Confedercampeggio, interviene su alcune problematiche relative all’accoglienza in campeggio: i prezzi e la chiusura stagionale. Chiede al legislatore di intervenire con un controllo sull’aumento dei prezzi e con una regolamentazione che incentivi i campeggi a rimanere aperti tutto l’anno. Esprime disappunto per situazioni ove si vedono “caravan fatiscenti circondate da bellissimi giardini” e invita i gestori a realizzare dei “posti parcheggio per camper” all’interno dei campeggi.

Claudia Belfiore, presidente Assocamp Liguria, cioè l’associazione che riunisce i rivenditori di veicoli ricreazionali, si propone anche in veste di appassionata campeggiatrice. La sua ricetta per la riqualificazione dei campeggi passa attraverso la scelta di prodotti ecocompatibili e con interni progettati in modo ergonomico. Alcuni campeggi hanno permesso un’eccessiva personalizzazione della piazzola, addirittura talvolta con accumulo di materiale, con l’effetto di snaturare il concetto di campeggio. L’augurio è che questa riunione ponga i presupposti per un allineamento a standard qualitativi già adottati in altri Paesi o regioni.

Enzo Santanna, vicepresidente Faita Liguria, cioè la federazione delle strutture turistico ricettive all’aria aperta, spiega che in Liguria sono presenti 160 strutture delle quali 100 appartengono alla tipologia di parchi per vacanza, 40 sono campeggi e 20 villaggi turistici. La legge 2 è una grande opportunità per il settore perché, grazie al regolamento attuativo, permetterà alle strutture di adeguarsi velocemente ai cambiamenti del mercato. Chi ha molto transito potrà concentrare l’offerta sulle piazzole per il turismo itinerante; chi è decentrato potrà avere ospiti stanziali. La legge permette di installare non solo case mobili, ma anche prefabbricati. Questi ultimi però, non possono essere installati nei parchi per vacanze anche quando presentano il valore aggiunto di poter essere montati in loco, adattandosi meglio alle caratteristiche morfologiche tipiche del territorio ligure. Altro punto di attenzione è che l’ultima modifica normativa sembra aver escluso dall’accesso ai finanziamenti per riqualificazione la tipologia dei parchi per vacanze.

Mario Saccone, presidente dell’Associazione Parchi per Vacanze Liguri, evidenzia la volontà dei gestori di migliorare la propria accoglienza, favorendo l’installazione di nuove strutture dei clienti, come le caravan con preingressi. La proposta è che si elevi la superficie totale e sia destinato il 75% all’attrezzatura del cliente e il rimanente 25% per la fruizione di uno spazio all’aperto. Viene chiesta la possibilità di utilizzare prefabbricati anche nei parchi per vacanze e l’accesso ai finanziamenti agevolati. In altre parole si chiede alla regione di tutelare la pluralità delle tipologie, senza discriminare quella dei parchi per vacanze, che secondo i Saccone sarà premiata dal mercato più di altre.

Pierluigi Catto, presidente Assocamping Confesercenti Sanremo, interviene sulla qualità della ricettività turistica in Liguria. I campeggi liguri per la natura del territorio ove risiedono hanno il problema di offrire piazzole con dimensioni ridotte rispetto ad altre regioni. Ma è proprio lo spazio a dare “signorilità” all’accoglienza al pari di una suite d’albergo, preziosa perché grande, più che per i suoi arredi. E se non si può puntare sullo spazio, bisogna curare altri aspetti per soddisfare gli ospiti. Bisogna rinnovare la qualità dell’accoglienza, sostituendo le case mobili obsolete con altre nuove, cosa peraltro impossibile nell’ospitalità alberghiera. È necessario formare personale qualificato che conosca le lingue e sia in grado di guidare il turista, soprattutto quello straniero, alla scoperta delle attrazioni turistiche della zona.

A conclusione dell’incontro si è svolta una sessione di domande e risposte. Tra gli interventi più significativi, l’esperienza di un gestore di campeggio che si è trovato fare i conti con un’amministrazione comunale lenta e una burocrazia locale farragginosa che non ha permesso interventi di miglioria. Da qui la richiesta di creare norme chiare e semplici che aiutini a snellire le decisioni delle amministrazioni locali. Interessante anche l’intervento di un campeggiatore che ha denunciato l’assenza di un’area di sosta o un camper service nella città di Genova, sede di musei e importanti eventi fieristici.