Questo sito contribuisce alla audience di

ADDESTRAMENTO POSITIVO

Per comprendere meglio i cani è necessario imparare a pensare come loro, quindi dovrete comportarvi come un cane, anzi come un cane Alfa, il leader.

L’addestramento moderno e non violento si basa sul proporre al cane situazioni e valori
riscontrabili nell’osservazione di branchi di lupi o di cani selvatici. La struttura sociale di
questi gruppi ha regole e valori ben definiti, ed è, con le dovute ed a volte accentuate
differenze imposte dalla selezione dell’uomo, paragonabile a quella dei cani domestici.
La conoscenza di queste regole e di questi valori, che, solo in alcuni casi sono simili a
quelli umani, vi darà modo di progredire nell’educazione del vostro beniamino, tanto
nella vita quotidiana come nel lavoro.
Per entrare in quest’affascinante mondo voglio proporvi un piccolo gioco, analizzando
la stessa situazione da due punti di vista differenti, quello dell’uomo e quello del cucciolo

- Cucciolo:

“ Quanto mi annoio qui fuori tutto solo, proviamo ad entrare da quella porta socchiusa,
ei !!! Guarda guarda, i miei compagni di branco sono andati a caccia senza
avvertirmi ed hanno portato a casa tante prede, biscotti secchi, brioche, fette biscottate,
certo che sono stati bravissimi, ma come posso fare per averne un po’ !!!! ..mmm..dunque
mi avvicino, li struscio un poco e con un pezzo di bravura gli sguaino due occhioni languidi
e caritatevoli che il Di Caprio se li sogna, sì questo dovrebbe funzionare.
Ragazzi sono un drago, pardon, un gran cane, in un attimo mi sono rimpinzato ben bene
con tutto ciò che desideravo ed ora un riposino sul divano è proprio quel che ci vuole.
O!!… grazie qualche coccola e una copertina per tenermi caldo ci volevano
proprio, questa tecnica credo che in futuro potrà darmi grandi soddisfazioni.

- Uomo:

“Quanto è intelligente il nostro cucciolo, la porta era appena socchiusa ma ha trovato
ugualmente il modo per entrare, poi guarda come si sta strusciando contro le mie gambe
per farmi sapere quanto mi vuole bene e quanto mi rispetti come suo capo. La cosa mi
riempie d’orgoglio, quei suoi occhioni poi, sono una dichiarazione d’amore in perfetta regola,
mi sembra giusto premiare subito tanta sincerità di sentimenti, tieni questo bel biscotto e
una fetta biscottata, ed ora una bella dormita sul divano, due coccole e la copertina e ualà
ecco a voi il padrone perfetto.
Si, sono veramente un drago io con gli animali, ….Non so..ho una naturale predisposizione,
so come renderli felici e obbedienti ai miei comandi, ed ora che il mio beniamino è
sistemato posso continuare la colazione”.

Ed ora analizziamo i due diversi comportamenti.

Il valore che il mondo degli umani da, al donare il cibo, corrisponde ad un gesto d’affetto o
d’amicizia. Tutto ciò però contrasta fortemente con i valori canini che vedono in questo
un chiaro ed inequivocabile segno di reverenza nei loro confronti, facendogli credere di
essere loro stessi soggetti di rango superiore.
In natura, la corretta gestione del cibo è un dovere del soggetto Alfa, è, infatti, lui che
mangia per primo e decide quali bocconi mangiare, lasciando al resto del gruppo ciò che
rimane, non è quindi sufficiente il dar da mangiare al cane, per risultarne il leader.
Chi se lo può permettere sì fa servire il pasto dal maggiordomo, ma questo non significa che
il maggiordomo è il leader, è quindi indispensabile dar da mangiare al cane con giuste regole.

Credo questo già sufficiente per capire chi, fra i due, è il vero ‘drago’.

Nella scenetta che abbiamo immaginato , la convinzione del cucciolo, di poter ottenere
una posizione d’alto rango, è rinforzata da un altro comportamento spesso riscontrabile
nella vita quotidiana, è cioè dal permettergli di riposare” gratuitamente” sul divano,
in natura infatti il giaciglio del capo, che nella nostra casa/tana è identificabile con il letto
o con il divano, non può essere impunemente occupato da soggetti di rango inferiore,
sarà quindi opportuno insegnare al cane che quei privilegi dovrà guadagnarseli.
Questi sono solo piccoli esempi che debbono farvi riflettere come a volte i valori
umani spingano a comportamenti che creano solo incomprensioni e tensioni all’interno
del branco uomo / cane.
Infatti per il cane è del tutto incomprensibile essere trattato alcune volte da leader
altre da subordinato.
Spesso sento affermare che applicando rigidamente queste regole il cane potrebbe diventare
infelice, ma è assolutamente falso, anche se per fortuna esistono tanti soggetti ” viziati”,
senza che questo crei problemi comportamentali, dovete sempre tener presente
che il cane è un animale sociale da branco, ha quindi bisogno di un rapporto
sociale-gerarchico molto preciso, e l’unico modo per vivere in equilibrio e felici insieme
è quello di migliorare la leaderscip.
Dovete però meritarveli i gradi del leader , e per fare questo le principali strade sono
due, l’utilizzo della coercizione sia fisica sia psicologica, e l’utilizzo di metodologie naturali
e non violente.
La prima strada, quella della coercizione, non fa parte della mia cultura cinofila e la trovo
scorretta perciò non voglio nemmeno prenderla in considerazione, la seconda,quella che
prevede metodologie naturali e non violente è la strada che io ho scelto, non solo per etica,
ma anche perché sono profondamente convinto della sua bontà dal punto di vista tecnico.
Per metodologia naturale si intende un insieme di regole che tendono ad imitare, con i dovuti
distinguo, ciò che in natura regola la vita quotidiana dei vari soggetti facenti parte del branco.
Queste regole, se correttamente applicate, portano ad un corretto rapporto gerarchico fra i
vari membri del nostro “branco” dando equilibrio e tranquillità all’insieme, prevenendo
eventuali comportamenti indesiderati del cane, che comporterebbero un duro e faticoso lavoro
di rieducazione.

La parola d’ordine è dunque prevenire i cattivi comportamenti, e questo può apparire ovvio,
ma spesso si cade nel tranello d’utilizzare solo la punizione per insegnare al nostro cane un corretto
comportamento,ad esempio si sgrida perchè rosicchia la gamba del tavolo, ma non gli si insegna
che è piu gratificante rosicchiare i suoi giochini.

Rinforzare positivamente con coccole ,cibo e carezze un corretto comportamento è il miglior
sistema per indurre il cane a ripetere l’azione che lo ha portato ad un premio e a distoglierlo
così da azioni dannose e indesiderate.

Il rinforzo positivo, è alla base di un buon addestramento non violento, ma di questo argomento
e di come applicarlo nell’educazione del vostro cane, tornerò a parlare in modo più preciso
nei successivi capitoli.