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CONSIGLI DI BASE

E' già tutto pronto, abbiamo le ciotole in metallo, la pappa e anche la copertina con disegnati i cagnolini…

Ma dove lo mettiamo a dormire? Come facciamo ad insegnarli a non sporcare in casa, sulla sua copertina con i cagnolini, o, terrificante ipotesi, sul prezioso tappeto orientale comperato chissà dove ad una cifra esorbitante?
Per prima cosa dobbiamo pianificare bene ogni cosa, considerando che il piccolo Fido sta lasciando i suoi cinque o sei fratellini con cui è abituato a giocare e a riposare e sopratutto la sua mamma, che è per lui un punto di riferimento importantissimo. Un cucciolo di 50/60 giorni, se rispettato come individuo di specie canina, può imparare le prime piccole ma fondamentali regole per la convivenza con i nuovi amici umani nella nuova tana, magari un appartamento! Ricordiamoci quindi che non si tratta di uno strano cucciolo di uomo o di un’innovativa bambola vivente, lanciata sul mercato per far sfogare i bambini.

Dove mi portate?
Ecco sbrigata la burocrazia, si parte. Saliamo in automobile (strano aggeggio sconosciuto) tenendo il nostro amico a quattro zampe ben vicino a noi, perché possa sentire il calore del nostro corpo e non si spaventi credendo di essere rimasto solo. Sarà teso e molto emozionato, potrebbe quindi cercare di dissipare lo stress con la minzione: comprendiamolo e cerchiamo di trasmettergli calma e tranquillità: «sei al sicuro!». In futuro potranno accadere ancora episodi come questo, per esempio vedendoci rincasare. E’ importante non sgridarlo mai per manifestazioni di questo tipo provocate da emozioni intense; imparerà da solo, crescendo, ad avere più controllo di sé.
Ma eccoci a casa. Che emozione! Soprattutto per noi! Accompagnamolo nell’esplorazione del nuovo territorio e accarezziamolo con dolcezza. Se è l’ora, dispensiamo al cucciolo il cibo e osserviamo come Fido cade addormentato. Che stanchezza! Lasciamolo riposare senza disturbarlo: dorme perché ne ha bisogno e noi potremo giocare con lui al risveglio.

Dove passo la notte?
«Non da solo spero!». Niente paura, avremo già organizzato una piccola cuccia, un luogo dove lui si senta riparato ed al caldo per ricreare l’ambiente confortevole di quando era con i suoi fratellini. E’ sufficiente, per i primi giorni, utilizzare uno scatolone privato della parte superiore e anteriore posto accanto al proprio letto. All’interno mettiamo la sua coperta e, perché no, la maglietta che abbiamo indossato durante il giorno, perché lui senta il nostro odore.
L’aspetto olfattivo ricopre un ruolo fondamentale nella vita del cane: i cuccioli riconoscono la madre grazie agli odori che questa emana (anche nei bambini appena nati l”olfatto permette di riconoscere la mamma). L’odore della nostra pelle gli indicherà di essere parte di un nuovo branco; senza un riferimento olfattivo si sentirebbe solo e spaesato.

Dov’è la toilette?

Accanto alla cuccia in cartone (provvisoria), poniamo alcuni fogli di giornale sovrapposti dove Fido potrà fare la pipì. Potrebbe “sbagliare” e sporcare la vostra maglietta, ma non sarà la norma, statene certi! Dovete sapere, infatti, che l’istinto del cane è quello di fare minzione e deiezione lontano dal giaciglio. La mattina successiva non gettiamo tutti giornali bagnati di pipì, ma teniamone alcuni che porremmo sopra a quelli puliti. Serviranno, infatti, da indicazione olfattiva per il nostro nuovo amico. Ogni giorno allontaniamo un po’ i giornali dallo scatolone; il cane imparerà così a cercare il luogo preciso dove sporcare all’interno dell’abitazione.
L’obiettivo è quello di portare i giornali fin sulla porta d’ingresso e poi fuori, perché il cane si abitui a sporcare all’esterno della casa. Lui adotterà comunque degli atteggiamenti che indicheranno la necessità di sporcare, per esempio avvicinandosi alla porta annusando il pavimento, girando alcune volte su se stesso. Sta a noi osservarlo attentamente in modo da capire questi segnali e poterlo accompagnare immediatamente fuori casa.
Non resiste e si lascia andare proprio sullo zerbino (del vicino)? Non è facile imparare a trattenersi. Sappiatelo e abbiate pazienza, ci riuscirà! Ciò che possiamo fare noi è uscire con Fido non appena si sveglia, dopo il gioco e dopo i pasti. E se comunque vi sporcasse il tappeto orientale, sappiate che una sgridata sonora, magari accompagnata anche da una giornalata sul sedere (del cane s’intende!), non sortirà certo un buon effetto, ma al contrario uno spavento e tanta agitazione; e le emozioni forti positive o negative che siano, portano facilmente il cucciolo a …fare un’altra pipì!
Il mio consiglio quindi, rivolto a chi è un po’ stufo e forse anche arrabbiato di pulire tappeti orientali, è il seguente:

eliminare le tracce olfattive della minzione dal prezioso oggetto, (esistono soluzioni per farlo senza rovinare i colori del tappeto);

controllare che i giornali siano al loro posto;

fare una lunga e rilassante passeggiata con Fido.

Imparerete a conoscerlo e a capirlo meglio vivendo con lui le più disparate esperienze. Dal canto suo, Fido si impegnerà a rendere felice un padrone che è anche un buon compagno di giochi, ricco di idee interessanti da mettere in pratica insieme, piuttosto che un urlatore con l’inserto del Corriere della sera sempre sopra la sua testa!