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BRACCO PORTOGHESE

ORIGINE: Portogallo

UTILIZZO: tenace ricercatore e attivo camminatore, il Bracco portoghese batte il terreno con la costanza e la determinazione di un esploratore convinto, cercando con insistenza la preda; si mette al servizio della sua missione defatigante con la straordinaria finezza del suo fiuto e accorda alla ricerca tutto l’attenzione che nasce dal suo istinto di caccia, dalla sua conoscenza del terreno e dalla sua esperienza. È un lavoratore sagace e un collaboratori indispensabile e disinteressato del cacciatore sportivo con il quale avanza in perfetto accordo. Agisce senza rumore con naturale vivacità, a testa alta, annusando l’aria così da rivelare al cacciatore le emanazioni raccolte dal suo odorato e da rivelarle per la sua posizione, il suo atteggiamento e la posizione della coda. Il buon Bracco portoghese manifesta sempre una volontà decisa di lavorare con intelligenza e, talvolta, persino con una sorprendente e astuta abilità. Si arresta quando gli odori della preda si rivelano al suo odorato; si arresta allora fermamente, in una attitudine paradossale causata da uno stato di eccitazione che gli è particolare, con il muso contratto, l’occhio abbacinato, lo sguardo fisso, le orecchie in posizione di ascolto, testa immobile, coda dritta, un arto rialzato, indifferente a tutto ciò che avviene attorno a lui. Per nulla egoista, si associa con gioia al piacere dell’uomo che pratica la caccia; qualunque sia la temperatura e la qualità del terreno, il suo più grande interesse è la caccia allo spasimo; una volta che la selvaggina cade, la sua più grande ricompensa è di andare a cercarla e riportarla al padrone.

CLASSIFICAZIONE FCI
Gruppo 7 : Cani da ferma
Sezione 1.1: Cani da ferma continentali tipo Bracco
Con prova di lavoro

CENNI STORICI: l’origine di questa razza non è ben definita. Probabilmente proviene dall’oriente ed è arrivato nella penisola iberica in tempi remoti. La sua presenza in Portogallo è registrata almeno dalle ultime decadi del XIV secolo, e le numerose modifiche fanno sì che oggi sia considerata una razza autoctona. Oggi il Bracco portoghese è diffuso su tutto il territorio, soprattutto nelle campagne, dove i cacciatori sono più numerosi .

ASPETTO GENERALE: cane braccoide di proporzioni medie, di insieme armonioso e ben costituito. Configurazione che mette in evidenza una figura solida accompagnata da grande elasticità di movimenti.

COMPORTAMENTO/CARATTERE: è una animale estremamente affettuoso, molto sottomesso, che talvolta diventa persino importuno quando, per mancanza di educazione non obbedisce né ai gesti né agli ordini. Animale molto socievole, ma un po’ petulante verso i suoi simili. Di apparenza graziosa, è di temperamento calmo e di facile addestramento.

TESTA: di dimensioni proporzionate al corpo, da tuttavia l’impressione di essere più grande a causa della sua conformazione. Un po’ grossa, ma non ossuta né gonfia; deve essere ricoperta di pelle lassa e fine ma priva di rughe; se ve ne fossero, non devono essere pronunciate. Vista di fronte, la testa è squadrata, di profilo rettilinea. Essendo bene attaccata al collo ha libertà di movimenti facili e fieri allo stesso tempo. Di buona configurazione e proporzioni armoniose la testa presenta, vista di fronte, una separazione ben netta fra canna nasale e regioni cranio facciali.

REGIONE CRANIALE
Cranio: vista dal davanti, la fronte è pressoché piatta, alta, larga e simmetrica; di profilo leggermente bombata. Protuberanza occipitale appena percettibile.
Stop: ben visibile e forma un angolo di quasi 100 gradi. Più vicino al tartufo che all’occipite.

REGIONE FACCIALE
Tartufo: forma un rettangolo perfetto con la canna nasale e il labbro superiore; narici ben conformate, molto aperte e di grande ampiezza. Nei soggetti a manto color cammello o che tendono a questo colore il tartufo deve essere nero; di preferenza colore marrone nei soggetti a manto di colore diverso dal cammello, ma in ogni caso un poco più chiaro.
Musello: canna nasale dritta e molto larga in tutto la sua lunghezza; deve essere ben divisa dalla faccia e deve essere piatto in tutta la sua superficie superiore.
Labbra: musello diviso a metà. Le mucose presentano una pigmentazione irregolare. A bocca chiusa il labbro superiore copre l’inferiore ma senza eccesso; le labbra sono poco carnose con commessura floscia e ripiegata, così che gli angoli della bocca sono un poco cadenti.
Mascelle/denti: una dentatura normale è condizione essenziale. Le mascelle devono essere ben aggiustate e normalmente sviluppate.
Occhi: uguali, simmetrici, rivolti in avanti; grandi, di differenti sfumature ma di preferenza scuri; di forma ovale, orizzontali, non infossati né prominenti; palpebre fini e ben aperte, con movimenti facili. I bordi sono pigmentati dello stesso nero o marrone del tartufo. Nei cani adulti, lo sguardo è vivace ed espressivo. Arcate sopracciliari prominenti ma senza eccesso, cosa che renderebbe la testa ossuta.
Orecchie: sono di lunghezza media (15 centimetri di lunghezza su 11 di larghezza), soffici, sottili e rivestite di un pelo fine e serrato; molto più larghe alla base che in punta in rapporto di 2, 5 a 1; punta arrotondata; la forma del padiglione corrisponde a un triangolo la cui base è di dimensioni superiori ai lati. Le orecchie sono cadenti, di superficie pressoché piatta, con attaccatura alta e parallele fra di loro. Quando l’animale è attento, presentano sulla loro faccia esterna uno o due piccoli solchi longitudinali di profondità e larghezza variabile, ma mai molto accentuata.

COLLO: dritto, leggermente ricurvo nel suo terzo superiore, non troppo grosso, piuttosto allungato, con presenza di un corto fanone; il collo si unisce graziosamente alla testa formando un angolo di circa 90 gradi; si deve fondere nel torace senza transizione apprezzabile, così da costituire un insieme armonioso.

CORPO
Garrese: non molto alto e un po’ grosso.
Groppa: di larghezza proporzionata a quella della regione lombare; questa conformazione armoniosa forma un asse longitudinale leggermente obliquo.
Dorso: corto, largo e rettilineo, forma una linea orizzontale dritta con la regione lombare a cui si unisce senza soluzione di continuità.
Petto: alto e largo, indicante una buona ampiezza del torace, più sviluppato in altezza e in profondità che in larghezza; deve discendere fino al gomito. Costole ben arcuate e di notevole larghezza così da formare una sezione del tronco a ferro di cavallo.
Regione lombare: corta, molto larga, molto muscolosa, leggermente a volta.
Linea inferiore: obliqua verso l’alto dall’ avanti all’indietro, seguendo la disposizione naturale del contorno toracico e addominale. Assieme alla linea del dorso sottolinea una certa eleganza di forme, a cui contribuisce la breve distanza fra l’ultima costola e l’ anca. Pertanto il fianco è corto e pieno.

CODA: in generale amputata di un terzo. Quando è intera non deve superare il garretto, ma è preferibile che non lo raggiunga. Dritta, con attaccatura ad altezza media, forte alla base, si assottiglia progressivamente verso l’estremità, in proseguimento della linea del dorso. A riposo cade naturalmente lungo le cosce; non è mai rientrata fra le gambe; il movimento si alza fino all’orizzontale o un poco più in alto, ma non si ricurva né raggiunge la posizione verticale. Quando è a caccia il cane imprime alla coda movimenti dinamici laterali sincronizzati con la locomozione.

ARTI
Visti di fronte con l’animale in stazionamento seguono le linee degli appiombi generali. Perfettamente paralleli al piano mediano del corpo. Normali appiombi anche visti di profilo. Stesse osservazioni per gli arti posteriori visti da dietro . Rimane un’impressione di grande stabilità e facilità naturale dei movimenti.
ARTI ANTERIORI
Spalle: lunghe, inclinazione regolare, ben piazzate e un poco grosse.
Braccio: ben aderente al torace, così come la spalla la lunghezza deve essere proporzionata la distanza fra il garrese e e l’articolazione scapolomerale e la sua obliquità in rapporto con quella della spalla.
Gomito: ben disceso con contorni netti, non girato l’interno né all’esterno.
Avambraccio: staccato dal tronco, dritto e praticamente perpendicolare al suolo sia di fronte che di profilo.
Carpo: in perfetta continuità dell’avambraccio.
Metacarpo: largo, leggermente obliquo e di lunghezza adeguata.
ARTI POSTERIORI
Coscia: di preferenza lunga, larga, muscolosa.
Natica: presenta una curvatura più o meno accentuata alla base della coda alla corda del garretto; la lunghezza è in rapporto con la lunghezza e l’obliquità della coscia. È sempre auspicabile che sia lunga e un poco prominente.
Grassella: piazzata un poco al di sotto ma molto vicina all’addome la grassella è leggermente prominente e un po’ deviata all’esterno.
Garretto: normalmente angolato e ben piazzato, deve essere grosso e presentare contorni netti.
Gamba: in buona direzione e di buona lunghezza proporzionata a quella della coscia, con obliquità in relazione con l’inclinazione della groppa.
Metatarso: corto, verticale, pressoché cilindrico, di grossezza regolare, asciutto.

Articolazioni e angoli articolari
Ben sviluppate in larghezza e in spessore, le articolazioni devono permettere una grande facilità di movimento e ampiezza di locomozione. La direzione dei segmenti ossei deve essere in correlazione con la base ossea delle regioni limitrofe, formando angoli ad apertura variabile, che permettono sempre una regolarità di marcia.

PIEDI: proporzionati alla lunghezza degli arti e alla taglia del cane, i piedi devono avere tendenza verso la rotondità più che verso la lunghezza, senza tuttavia richiamare i piedi di gatto. Dita ben conformate, serrate e solide il cui appoggio contribuisce all’uniformità dell’insieme. Cuscinetti spessi, ben sviluppati e ben staccati, ricoperti di epidermide nerastra, rugosa, dura e sufficientemente resistente all’usura. Unghie bene sviluppate di preferenza nere.

ANDATURE: movimenti di locomozione normali. L’andatura tipica al lavoro è il trotto, facile, cadenzato, ampio.

MANTO
Pelo: il pelo deve essere corto, forte, ben adagiato sul corpo, non troppo morbido e denso tranne che sotto l’ascella, le pliche dell’ano, la regione anale e quella genitale dove il pelo è più scarso e morbido. La distribuzione è pressoché uniforme su tutto il corpo, il pelo diventa fine e raso sulla testa, specialmente le orecchie, cosa che conferisce al tocco una grande dolcezza e alle orecchie la sensazione di essere voluttuose. Sottopelo assente.
Colore: giallo e marrone, monocolore o macchiato di bianco.

TAGLIA
Altezza al garrese
Maschi: 56 cm
Femmine: 52 cm
Tolleranza in più o in meno di quattro centimetri

PESO
Maschi:23, 5 kg (20-27 kg)
Femmine:19 kg (16-22 kg)

DIFETTI
Ogni scarto da quanto sopra deve essere considerato un difetto da penalizzare in funzione della sua gravità

DIFETTI ELIMINATORI
Testa atipica
Tartufo macchiettato
Prognatismo superiore o inferiore
Eterocromia, occhi diseguali per forma e dimensioni, cecità
Orecchie atipiche, cattiva attaccatura, troppo grandi, carnose, eccessivamente pieghettate o a cavatappi, sordità
Anuria, coda rudimentale, completamente amputata, portamento non caratteristico della razza
Speroni
Albinismo, pelo diverso dallo standard
Taglia fuori standard

SCALA DEI PUNTI
Aspetto generale: armonia delle forme, marcia, corposità, caratteri sessuali
Maschi: 25 Femmine: 25

Testa: portamento, cranio, fessura nasale, narici, musello, occhi, orecchie
Maschi: 25 Femmine: 25

Collo, garrese, spalle, arti anteriori
Maschi:10 Femmine:10

Petto, reni, linee superiore e inferiore
Maschi:15 Femmine:10

Groppa, bacino, arti posteriori
Maschi:10 Femmine:15

Coda: portamento, forma, attaccatura
Maschi:3 Femmine: 3

Piedi, dita, unghie
Maschi:5 Femmine:5

Pelo: tessitura, colore, densità
Maschi:7 Femmine:7

N.B. I maschi devono avere i testicoli di aspetto normale completamente discesi nello scroto.