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TOSCANA

LEGGE REGIONALE N. 4 DEL 19-01-1987

Istituzione dell’ anagrafe del cane e norme particolari per la prevenzione del randagismo.
Fonte:
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA N. 6 del 28 gennaio 1987

Riferimenti Normativi
PASSIVI LEGGE ABROGATA da:
Legge Regionale TOSCANA Numero 43 del 1995 Articolo 21
Il Consiglio Regionale ha approvato
Il Presidente della Giunta promulga la seguente legge:

ARTICOLO 1

1. In ogni Unità Sanitaria Locale è istituita l’ anagrafe del cane.

ARTICOLO 2

1. L’ anagrafe canina è gestita dai Servizi veterinari delle Unità Sanitarie Locali in collaborazione con i Comuni, le associazioni intercomunali e le comunità montane, secondo le disposizioni della presente legge e gli indirizzi di coordinamento emanati con apposita direttiva dal Dipartimento Regionale alla Sicurezza Sociale.

ARTICOLO 3

1. I proprietari o detentori a qualsiasi titolo di cani devono provvedere all’ iscrizione dei medesimi all’ anagrafe canina regionale presso le sedi e secondo gli orari che per ogni comune verranno stabiliti dall’ autorità comunale, d’ accordo con i Servizi veterinari ed in conformità degli indirizzi di coordinamento di cui al precedente articolo.
2. L’ iscrizione deve avvenire tra il sesto e l’ ottavo mese di età del cane e per i cani di età superiore entro trenta giorni dall’ inizio della detenzione.
3. All’ atto dell’ iscrizione viene compilata dal veterinario addetto apposita scheda che oltre ai dati segnaletici dell’ animale dovrà riportare anche le generalità complete e l’ indirizzo del proprietario o detentore, nonchè il codice anagrafico assegnato all’ animale.

ARTICOLO 4

1. In occasione della denuncia o al medesimo entro i due mesi successivi, i cani iscritti all’ anagrafe canina regionale, devono essere identificati con il codice assegnato all’ atto dell’ iscrizione, impresso con tatuaggio.
2. Le operazioni di tatuaggio sono a cura dei Servizi veterinari delle UUSSLL e potranno essere eseguite, con spese a carico dei privati, anche da veterinari liberi esercenti ai quali tale attività sia stata formalmente consentita da parte delle UUSSLL.
3. Le suddette operazioni devono essere praticate con metodi che non arrechino danno all’ animale, di norma sulla faccia interna della coscia destra ed in modo che cifre e numero risultino impressi in maniera chiara e leggibile per tutta la vita dell’ animale.

ARTICOLO 5

1. Le persone che alla data di entrata in vigore della presente legge sono proprietarie o detentrici di cani sono tenute entro i successivi dodici mesi ad iscrivere gli animali all’ anagrafe, secondo modalità e tempi che verranno stabiliti dalle competenti autorità comunali, su proposta dei Servizi veterinari delle Unità Sanitarie Locali.

ARTICOLO 6

1. Per i cani provenienti da Regioni nelle quali sia stato attivato il Servizio si anagrafe canina e di marcatura, si procederà alla sola iscrizione, considerando validi i contrassegni già apposti.
2. Per i cani provenienti invece da Regioni nelle quali non è ancora istituito tale servizio, si procederà nei termini di tempo previsti agli artt. 3 e 4, sia alla iscrizione che alla marcatura dei medesimi.

ARTICOLO 7

1. le norme relative all’ iscrizione all’ anagrafe canina ed al tatuaggio non si applicano ai cani appartenenti alle Forze Armate ed alla Polizia, nonchè per un periodo massimo di tre mesi, ai cani al seguito del proprietario o del detentore a qualsiasi titolo, in soggiorno sul territorio regionale a scopo di lavoro, caccia, addestramento, turismo.

ARTICOLO 8

1. I proprietari o detentori a qualsiasi titolo di cani segnaleranno all’ Ufficio di Polizia Urbana del Comune di residenza: a) entro il terzo giorno successivo all’ evento la scomparsa o la morte dell’ animale; b) entro e non oltre i 15 giorni successivi il trasferimentpo della loro residenza o la cessione a qualsiasi titolo dell’ animale.
2. La segnalazione di cui al precedente punto a) deve essere fatta con il mezzo di comunicazione più rapido e successivamente confermata per iscritto; quella di cui al punto b) dovrà contenere le indicazioni relative alla nuova residenza ed alle generalità del nuovo detentore.
3. Gli Uffici comunali di Polizia Urbana trasmetteranno immediatamente le segnalazioni loro pervenute al Servizio veterinario dell’ Unità Sanitaria Locale competente per territorio.
4. La mancata segnalazione nei tempi stabiliti al punto a) della scomparsa o della morte dei cani, comporta una sanzione pari a quella fissata dall’ art. 14 primo comma n. 2 per abbandono di animale, salvo che il proprietario o il detentore dello stesso non possa domostrare che la mancata segnalazione è stata causata da cause di forza maggiore.

ARTICOLO 9

1. E’ vietato a chiunque abbandonare i cani. Il proprietario o detentore a qualsiasi titolo del cane, per sopravvenute impossibilità di mantenimento dell’ animale, può chiedere al Sindaco del Comune di residenza l’ autorizzazione a consegnare il cane alla struttura pubblica o privata. La domanda deve contenere la documentazione comprovante le cause di forza maggiore che ne impediscono la detenzione. Il Sindaco approva o respinge la domanda entro 30 giorni dalla presentazione della richiesta. In caso di mancata risposta la domanda si intende approvata.

ARTICOLO 10

1. Cucciolate indesiderate od animali vecchi od ammalati possono essere soppressi, in modo eutanasico, soltanto dal Servizio veterinario delle Unità sanitarie Locali o da veterinari liberi proffessionisti che rilasceranno agli interessati apposita dichiarazione. Il canile pubblico prima di sopprimere l’ animale è tenuto a verificare la possibilità di affidarlo al canile privato.

ARTICOLO 11

1. Il servizio di cattura dei cani randagi e la gestione dei canili da parte delle UUSSLL competenti per territorio in adempimento del regolamento di polizia veterinaria 8/ 2/ 1954, n. 320, devono avvenire nel rispetto dei principi umanitari e delle norme igienico - sanitarie.
2. Agli stessi criteri deve essere improntata la gestione dei canili privati, che anche a tal fine sono sottoposti al controllo dei Servizi veterinari delle Unità Sanitarie Locali.

ARTICOLO 12

1. La cessione ad Enti o privati, prevista dall’ art. 85 dell’ innanzi citato regolamento di polizia veterinaria, di cani catturati sprovvisti di tatuaggio, potrà avvenire previa iscrizione all’ anagrafe e tatuaggio.

ARTICOLO 13

1. Le Unità Sanitarie Locali, nell’ ambito dell’ attività di educazione sanitaria prevederanno appositi programmi - riguardanti anche i metodi di controllo e programmazione delle nascite delle cucciolate - per sensibilizzare la pubblica opinione ed in particolare la popolazione scolastica in ordine alle problematiche concernenti la lotta al randagismo, alla profilassi delle zoonosi ed al rapporto uomo - animale - ambiente.
2. Tale attività di educazione sanitaria sarà svolta dal Servizio veterinario delle Unità Sanitarie Locali in collaborazione con enti ed associazioni di volontariato, protezionistiche e naturalistiche e, in ambiente scolastico, con i Provveditorati agli Studi.

ARTICOLO 14
Riferimenti Normativi
PASSIVI TESTO MODIFICATO da:
Legge Regionale TOSCANA Numero 89 del 1989
TESTO MODIFICATO da:
Legge Regionale TOSCANA Numero 89 del 1989

1. Per l’ inosservanza delle disposizioni di cui alla presente legge si applicano le seguenti sanzioni amministrative: 1. da L. 100.000 a L. 300.000 per le violazioni di cui agli artt. 3, 4, 5 e 7;
2. da L. 200.000 a L. 1.000.000 per violazioni di cui all’ art. 9. Gli importi delle sanzioni di cui al comma precedente sono riscossi dalle Unità Sanitarie Locali ed acquisite ai relativi bilanci con destinazione alle finalità della presente legge.

ARTICOLO 15

1. All’ onere per l’ attuazione della presente legge le Unità Sanitarie Locali della Regione faranno fronte con la quota del Fondo Sanitario regionale loro assegnata.

ARTICOLO 16

1. La presente legge entra in vigore 180 (centoottanta giorni dopo la sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana. La presente Legge è pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e farla osservare come legge della Regione Tiscana. Firenze, 19 gennaio 1987 La presente legge è stata approvata dal Consiglio Regionale il 9 dicembre 1986 ed è stata vistata dal Commissario del Governo il 12 gennaio 1987. LEGGE REGIONALE N. 89 DEL 30-12-1989 REGIONE TOSCANA LR 4/ 87 istitutiva dell’ anagrafe canina. Modifiche ed integrazioni all’ art. 14. Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA N. 3 del 10 gennaio 1990 Riferimenti Normativi PASSIVI LEGGE ABROGATA da: Legge Regionale TOSCANA Numero 43 del 1995 Articolo 21 Il Consiglio Regionale ha approvato Il Presidente della Giunta promulga la seguente legge: ARTICOLO UNICO Il disposto di cui all’ art. 14 della L. R. 19 gennaio 1987 n. 4 è soppresso e sostituito come segue: