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LUISA E IL SUO TEQUILA LOVE STORY

Decidere di “farmi adottare” da Tequila è stato naturale

Lui faceva parte di una numerosa cucciolata di meticci proveniente da razze indefinibili….. erano rimasti solo lui e un fratellino. Tequila piccolo marron glacè e il fratellino coppa di champagne. Diversi in modo indescrivibile. Non sapevo proprio chi prendere. Li ho presi in braccio tutti e due. Era inverno (Tequila è nato il 30 novembre 1993 e io l’ho portato a casa alla fine di gennaio) io indossavo un montgomery. Il fratellino di Tequila si è accoccolato fra le mie braccia e si è addormentato…. lui invece ha cominciato a morsicare gli alamari del mio montgomery e ne ha distrutto subito uno!!! E’ stato amore a prima vista. Da allora è cominciato il nostro “menage”. Purtroppo dopo solo un anno, a seguito di un malore, abbiamo scoperto che soffre di ipotiroidismo. Da allora è stato sempre in cura, ogni giorno ormai da dieci anni. Però, al di là di una certa “obesità” dovuta alla malattia e una scarsa resistenza al freddo o al caldo eccessivo, non ha avuto mai grossi problemi. Si è affezionato a me da subito. Fin dalla prima notte, quando per non farlo piangere, l’ho fatto dormire con me, per fargli sentire i battiti del mio cuore e tenerlo tranquillo. Solo che poi il mio letto non l’ha piu’ lasciato, con immenso piacere di mio marito!!!

Io e lui viviamo quasi in “simbiosi”. So che molti non capiranno, ma è davvero così. Lui sente arrivare la mia macchina quando io ancora sono lontana da casa e sta sulla porta ad aspettarmi. Lui capisce quando io sono triste e con il suo sguardo dolce e le sue leccatine cerca di consolarmi. Se io sto male, lui si sdraia nel letto vicino a me e non si allontana mai. Lui “mi parla” con le sue abbaiate così strane, con i suoi atteggiamenti, con tutto se stesso comunica con me. Mi ha dato e mi da così tanto, da non riuscire quasi a descriverlo. Per me è ormai un membro importante della famiglia, non è piu’ solo un cane. E poi la tegola…… a settembre dello scorso anno ha cominciato ad avere la tosse. Mai avuto tosse Tequila. Analisi, cure…. e infine la decisione del veterinario di fargli effettuare una ecocardiografia da un medico veterinario specialista in malattie cardiache. Miocardiopatia dilatativa. Il cuore ormai a pezzi. Prognosi infausta….. 3 o 4 mesi al massimo. Non vi dico. Mi si spezzava il cuore. Cure solo palliative, per non farlo soffrire. Pastiglie di vari tipi mattina, mezzogiorno e sera. Flebo disintossicanti periodicamente e per fortuna un veterinario disponibile e che ha capito perfettamente la mia preoccupazione e non mi fa mancare mai il suo appoggio e la sua presenza. Il dilemma… starà soffrendo? No non soffre, gioca, mangia (alcune volte poco…. ) ed è ancora con me. Quando il cardiologo ha saputo che Tequila c’è ancora ha detto che non se lo sarebbe mai aspettato, viste le condizioni cliniche….. forse è l’amore che nutriamo l’uno per l’altra…. o almeno a me piace pensare che sia così. Certo io da ottobre non dormo piu’ una notte intera…. dormo con lui vicino per poterlo sentire se dovesse star male….. e lui mi cerca in continuazione, quando sono a casa non mi lascia mai nemmeno per un istante. E’ come se cercasse protezione in me. E questo mi stringe il cuore. So che forse domani dovrò prendere una decisione dolorosa e lacerante e spero di non doverci mai arrivare. Se c’è un Dio anche per gli animali io a questo Dio chiedo solo una cosa….. di portarselo via senza che se ne accorga. Che non debba mai soffrire …. Lui starà con me fino a quando la sua vita sarà comunque accettabile. Per l’amore che provo per lui non lo farò soffrire mai. Ma vorrei tanto non dovermi trovare nella condizione di dover decidere……..

Scritto da Luisa Propietaria di Tequila