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COTON DE TULEAR

Il cane magico che viene dal mare… By Eli De Luca

Il coton: il batuffolo tutto africano che nel giro di una trentina d’anni ha reso la pariglia agli antenati europei “colonizzando” a sua volta il vecchio continente.

Solo nei primi anni ’70 il coton ha infatti messo piede, pardon zampa, nella sua probabile terra d’origine e in pochissimi anni ha conquistato un gran numero di cuori! Proveniente dal Madagascar la leggenda narra di questo simpatico piccolo cane come scampato ad un naufragio di un veliero europeo in navigazione nell’oceano indiano. Approdato sull’isola malgascia vi sarebbe rimasto confinato dando origine con altri suoi simili nel corso degli anni di isolamento e selezione naturale, a questa affascinante razza. Il nome Tulear si riferisce infatti all’omonima cittadina portuale nel sud dell’isola dove si trovano enormi piantagioni di cotone. I coton si nascondevano facilmente tra queste piante avendo appunto un mantello prevalentemente bianco con qualche striatura mielata o grigiastra, proprio come il cotone prima di venir raccolto. Non sappiamo se la storia è andata veramente così, anzi sembra un po’ irreale ma non avendo altre fonti certe ci piace pensare che questa leggenda dica il vero.. D’altronde anche il mantello del coton è un po’ magico… spesso i cuccioli nascono fortemente pezzati di nero, rosso, marrone o tricolore. Poi nel giro di qualche mese il colore schiarisce a partire dalla radice fino a diventare prevalentemente bianco con qualche sfumatura qua e à a ricordo delle vecchie macchie. Raramente le pezzature restano scure e anche da adulti mantengono simpatiche macchie di colore, meno ricercate nei ring ma molto accattivanti agli occhi dei più. Altro caso è quando il cucciolo nasce bianco puro e poi arrivano delle sfumature begioline su tutto il corpo e soprattutto sulle orecchie. Insomma.. si tratta quasi di un cane camaleonte!!!

Se non dovesse conquistare per l’aspetto il coton è sicuramente irresistibile per il carattere. Mai stanco di giocare, sempre pronto e disponibile ad ogni minimo cenno del padrone, questo piccolo “africano bianco” è duttile, malleabile senza risultare mai isterico o petulante. Si adatta fin dai primi giorni agli orari e ai ritmi della famiglia e vive benissimo in appartamento. Lungi dall’essere però un cane pigro e salottiero, non disdegna lunghe corse nei prati o sulla spiaggia. Si narra che nella sua terra di origine seguisse per chilometri e chilometri i suoi padroni a cavallo. Ama nuotare ed è difficile, qualunque sia la stagione, trattenerlo dal tuffarsi nei torrenti o addirittura tra le onde del mare. Molto intelligente e furbo si dice che fosse in grado di distrarre gli alligatori e attraversare indenne il fiume. Resistente e longevo non ha predisposizione per particolari malattie. Il neo? Il suo mantello. Se da un lato è molto indicato per persone che soffrono di allergie e per la vita di appartamento (non emana cattivo odore e non ha la muta!) dall’altro per tenere il suo mantello lungo, candido ed in ordine ha bisogno di frequenti spazzolature.

E’ naturalmente l’amico di tutti e si affeziona ad ogni membro della famiglia. E’ molto adatto per i bambini per la pet therapy e per l’agility.

Cenni sullo Standard

Piccolo cane da compagnia dal mantello candido della tessitura del cotone. Gli occhi sono scuri e vivaci con l’espressione intelligente.

Le proporzioni più importanti: altezza/lunghezza corpo 2 a 3. Un maschio alto 27 cm al garrese è lungo 40,5com; una femmina alta 24 cm è lunga 36 cm. Testa/corpo 2 a 5. Cranio/muso 9 a 5 (muso lungo circa 6 cm).

Il carattere allegro e gioioso. Un piccolo clown mai aggressivo o scostante.

La testa vista dall’alto ha una forma triangolare.

La pigmentazione di tutte le mucose scura. Gli occhi rotondi e scuri. Il tartufo nero o tabacco.

La dentatura prevede tre chiusure: forbice, tenaglia e forbice rovesciata.

Le orecchie triangolari e cadenti. La linea dorsale leggermente convessa.

Le angolazioni degli arti abbastanza aperte.

Il torace disceso e abbastanza sviluppato.

La coda attaccata bassa e portata alta in movimento.

Il mantello bianco con sfumature beige o grigie soprattutto sulle orecchie. La tessitura simile a quella del cotone.

Si ringrazia la Sig.ra Eli De Luca per il materiale fornito

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