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Ennio Rega: Lo Scatto Tattile

Terzo album per il cantautore salernitano.

Sarà pubblicato in Italia il 15 Gennaio 2007 il nuovo lavoro di Ennio Rega “Lo scatto tattile” “Scaramuccia Srl”/Egea Records che segue a “Concerie” del 2004, lavoro che ha riscosso un grande successo di critica e pubblico, ottenendo importanti riconoscimenti.

Il nuovo album arrangiato dall’autore con Lutte Berg chitarrista svedese, si compone di 14 brani, una contaminazione tra pop, jazz e musica classica. La formazione dell’orchestra, che l’autore dirige da anni, composta da jazzisti di primo piano nel panorama italiano, è la stessa di “Concerie” e “Scritture ad aria” il minicd con videoclip pubblicato a febbraio 2006. L’album che come sempre vede Rega al pianoforte e voce, è stato registrato alla Lead Studios di Roma in diretta nel giugno 2006 e missato a Milano dall’americana M.J. Robertson al “Meda Studios L’Isola”. Tra gli ospiti il violinista classico Luigi De Filippi.

In un mondo in cui tutto è sempre più scontato e perfetto, “Lo scatto tattile” fotografa le immagini negli aspetti intimi, psicoanalitici, insegue la percezione dell’interiorità piuttosto che la messa in posa, rivelando le possibilità tattili del guardare.

L’autore come un fotografo in una specie di sentire vedente, si lascia affascinare da tutto ciò che è apparentemente in ombra, da immagini e sollecitazioni troppo ravvicinate per essere a fuoco.

Tra un brano e l’altro del disco emergono a sorpresa le incursione di una “zanzara” che porta con se, disturbandole volutamente al tempo stesso, riflessioni spontanee o parti scritte di testo. Le tracce: Lavoro studio sviluppo, Un treno di conseguenza, la prima è una canzone contro guerra, nella fattispecie il conflitto israelo-palestinese, nella seconda è il tema attualissimo della violenza giovanile (ospiti una bambina palestinese, una signora libanese, un ragazzo della periferia romana), “Il mio amico del novecento”, “Oreste è solo”, “Il professore” sono le uniche tre storie dell’album, rispettivamente un pittore, un giornalista, un pianista (ospite un poliedrico performer romano), La poesia, Nulla due poesie di Fernando Pessoa, adattate e musicate da Ennio Rega, “Il camminatore”, “Shaker”, “Indovinando sbagliando”, Così da lontano, Scritture ad aria, Lucciole, Cara stai calma!, un autoritratto in cui l’autore dall’interno dell’analisi esistenziale, muove forti critiche al sistema.

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