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Atene decadente e gloriosa

Atene la meno europea delle Capitali d'Europa

Non è possibile scrivere di Atene senza pensare alla sua storia
millenaria.  I gloriosi fasti che molti di noi hanno studiato a scuola non sono che un
lontano ricordo, l’antichissima città greca è trascurata e per certi versi
molto somigliante ad una cugina dell’est , ma che sta lentamente recuperando un
connotato occidentale. Ne sono un sintomo evidente i vasti investimenti dei fast
food americani, i molti turisti delle crociere nel Mediterraneo e i soldi spesi
per il riassetto urbano.

Certamente i problemi sono ancora evidenti, l’elevata densità abitativa (circa
un terzo delle popolazione greca), la cementazione selvaggia che le è valso il
soprannome di “cementopoli”, l’aria praticamente irrespirabile dovuta
probabilmente ad auto vecchie dona un’immagine non troppo piacevole al
visitatore, per cui consiglio di recarsi sulla cima del monte Licaberto (277 metri) usando
la funicolare. Il momento migliore è al tramonto per vedere la città che si
accende al calare del sole.

Se volete vedere degli uomini “in gonnella” informatevi sugli orari
del cambio della guardia degli “Euzoni” e appostatevi davanti al
monumento Milite ignoto vicino al palazzo del Parlamento.

Da non perdere la visita agli scavi archeologici e la Plaka. L’Acropoli merita
sicuramente una visita anche se il Partenone è in restauro mentre scrivo questo
articolo ed il turismo non è cosi ben organizzato come si possa credere (poche
guide ed molta incuria). Naturalmente visitate anche il Museo Nazionale (gratuito la
domenica) che paradossalmente contiene pochi pezzi di valore, per i quelli
pregiati dovete recarvi a Londra (”Le Cariatidi” al British Museum).

La Plaka è diciamo la MontMartre di Atene, si tratta di un quartiere al ridosso
dell’Acropoli, formati da vicoli pedonali, case con architettura eterogenea
e  negozietti di souvenir tutto sommato molto caratteristici. Si tratta
comunque di una zona non abitata e realizzata per il piacere dei turisti come
possono testimoniare gli anziani gestori degli esercizi commerciali.

Atene ha un grande responsabilità per l’anno 2004, data in cui dovrà
ospitare i Giochi Olimpici. Tutti noi abbiamo seguito le meravigliose Olimpiadi
svoltesi a  Sydney e non sarà facile realizzare una edizione ancora più
bella e fastosa, ma soprattutto ricordare al mondo intero che è qui che sorge il
monte olimpo. Tanti auguri Atene!

 

La foto è del mio amico Biagio Campana.

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