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Lisbona odiata o amata

La Capitale del Portogallo è odiata o amata?

Ci sono meccanismi ignoti, capacità primordiali spesso identificati come istinti che ci fanno amare o odiare al primo
acchito una persona o una città. Lisbona riassume pienamente questo concetto.
E’ possibile  amare i suoi secoli di storia gloriosa oppure odiare per il suo aspetto poco curato e
disorganico. Si possono leggere gli scritti di Lord Byron o di José Cardoso Pires per
scoprirne le bellezze o trovare deludenti alcune zone degradate della città sorte durante i governi di Salazar e Caetano, ma sicuramente la ricchezza di tradizioni e il suo grande popolo non possono lasciare indifferente anche il più aspro dei giudicanti. 

  

La città sulle rive del fiume Tago offre dall’alto un panorama strepitoso: il
mio consiglio è salire in cima ad una delle sette colline cittadine, in particolare sulla São Jorge, dove oltre a visitare l’antico castello eretto dai Mori, si potranno osservare le tipiche case dal tetto ocra, le cupole e i vari campanili.

Nel 1344 Lisbona fu rasa al suolo da un un terremoto, ma nel contempo il Portogallo espanse le sue colonizzazioni in Africa e in India, procurandosi
così, notevoli ricchezze per la ricostruzione che fu realizzata con opere in stile tardo-gotico. D’altro canto, per la realizzazione dell’esposizione universale tenutasi nel 1998,
fu creato un nuovo quartiere che ha reso la città effettivamente cosmopolita. Forse è
in questo contrasto che si rende chiaro il vero spirito della città, in cui la forte impronta di un passato importante ricorda al presente orientato al moderno e al business, quale sia il
suo vero cuore.   

 
Anche gli amanti del mangiar bene non rimarranno certamente delusi: infatti
Lisbona offre davvero tante specialità. Il piatto nazionale è il baccalà che viene
essiccato e cucinato in vari modi, assaggiate quello fritto chiamato pataniscos;
Trovare un luogo dove lo cucinano non vi sarà difficile visto che praticamente
dovunque si sente quel caratteristico odore di frittura.Se amate il liquore, degustate
la Ginjihna  prodotto con ciliege ed alcool: il luogo migliore dove
degustarlo è al Ginjihna Sem Rival-Eduardino, molto piccolo e caratteristico
presso Praça do Rossio.Se apprezzate la pasticceria tipica vi consiglio la
“pastelarie” Suice nel Rossio dove potrete gustare i pasteis (pasta
sfoglia con crema, velati con cannella e zucchero).

Lisbona è una città molto particolare, con un fascino velato, ben lontana
dalle classiche Capitali Europee che esibiscono un forte fascino che cattura il
viaggiatore, ma si lascia conoscere con discrezione a chiunque voglia farlo,
senza preconcetti: solo così l’antico proverbio portoghese : “Arriva in Portogallo da straniero, riparti da amico”
può diventare vero.

La prossima volta di parlerà di: 

  

Le azulejos le variopinte piastrelle dipinte 
Il Fado la musica tradizionale portoghese
La Torre di Belém 
Baixa (città bassa) e Bairro Alto (città alta)

 

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