Ciò che distingue Amsterdam – così palese che si finisce per dimenticarlo, ignorarlo, come nella lettera rubata di Edgar Allan Poe – non sono tanto i canali, né la sinfonia nei frontoni che si stagliano contro il cielo, quanto le finestre dai contorni sottolineati, disegnati, le finestre incorniciate come altrettanti quadri e il cui insieme forma su ogni facciata un altro quadro ancora, ogni volta diverso.
Viviane Forrester

Palomo








