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Ultimi interventi

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  • Il terribile massacro di Khaled Sayd: tragedia strumentalizzata dagli oppositori del rahis egiziano?

    Alessandria d'Egitto-Il 6 giugno Sayd si reca in un internet point non lontano da casa sua, inconsapevole che la polizia del rahis lo stava tenendo d'occhio da qualche tempo. Sayd muore per le percosse di due poliziotti in borghese ma il governo egiziano si difende parlando di banale tragedia.

  • Chiedi a facebook l'oscuramento della pagina dedicata al mostro del Circeo.

    Angelo Izzo è su facebook. Le proteste che negli ultimi due giorni sono imperversate su internet anzichè contribuire alla rimozione della pagina hanno incrementato il numero dei suoi fan. Oggi le persone che hanno pensato di onorare Izzo divenendo suo fan sono 63. AGGIORNAMENTO ora 00.00: LA PAGINA NON E' PIU' VISUALIZZABILE SUL WEB.

  • Perchè Angelo Izzo resterà sempre un detenuto pericoloso?

    Le recenti dichiarazioni pubbliche della giornalista Donatella Papi ci hanno portato a riflettere sulla necessità di provare a spiegare i motivi per i quali il mostro del Circeo e l'autore del duplice omicidio di Ferrazzano rimarrà sempre un criminale con elevata probabilità di recidiva. I giornalisti dovrebbero riflettere sulla pericolosità di offrire ad Izzo l'ennesimo palcoscenico mediatico e spiraglio di libertà, creato dai recenti fatti. Proveremo ad illustrare che cosa accade nella mente di un omicida sessuale sadico attraverso la lettura cruda di un memoriale di Izzo, scritto appena pochi mesi prima dell'assassinio di Carmela Linciano e della piccola Valentina Maiorano.

  • Teatro: l'Inferno di Dante interpretato dai detenuti-attori della Compagnia dei liberi artisti associati.

    Dalla città dolente, già applaudito da migliaia di spettatori, torna per una replica straordinaria. ROMA, 20 Novembre 2009, ore 15,00 TEATRO DEL CARCERE DI REBIBBIA, VIA MAJETTI, 70 PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA ENTRO IL 13 NOVEMBRE SEGRETERIA CENTRO STUDI E.M.SALERNO 06 9079216 – 90169196 . laribalta@tiscali.it

  • Incontro con il dissidente egiziano Ayman Nour

    Tra i suoi slogan elettorali compare il motto: "Il regime, nei riguardi degli oppositori, conosce un solo linguaggio. E' il linguaggio della prigione e degli arresti"

  • Donatella Massimilla del CETEC vince il premio Franco Enriquez 2009

    A Donatella Massimilla per i 20 anni di attivita’ del CETEC – Centro Europeo Teatro e Carcere il Premio Franco Enriquez 2009 per il Teatro e l’Impegno Civile

  • La decisione di limitare le intercettazioni è in conflitto con l'attivita di contrasto al crimine?

    Mettendo per un attimo da parte la polemica che, in questi giorni, è stata indirizzata prevalentemente verso la questione della diffusione del contenuto di intercettazioni (telefoniche ed ambientali) sui media nazionali, dovremmo riflettere di più sulla possibilità che questo nuovo disegno di legge sia realmente d'ostacolo al contrasto della criminalità ed alla ricerca della verità giudiziaria.

  • Stop razzismo sull'arresto di Pasquale Pedace.

    Comunicato di Stop razzismo sull'arresto dell'attivista per i diritti umani Pasquale Pedace.

  • L'arresto dei presunti terroristi di Khen el Khalili e la minaccia di Al Qaeda in Egitto

    La sera è il momento in cui Khan el Khalili si anima, si popola di turisti alla ricerca dell'ultimo oggetto da portare a casa come ricordo di viaggio. Come d'incanto si accendono le luci di mille lanterne colorate appese sopra l'uscio dei vecchi negozi. Botteghe d'altri tempi che espongono nelle vetrine mercanzie d'ogni genere: argenti, bigiotteria, stoffe, spezie ed essenze. Khan el Khalili, uno dei più antichi e noti mercati del medio-oriente, rappresenta per eccellenza la suggestione del bazar narrato da Le mille ed una notte.

  • Egitto: un altro giovane scrittore in carcere con l'accusa di apostasia.

    Un giovane scrittore egiziano, è detenuto da due anni nella prigione di Borg Al-Arabi, località desertica situata a metà strada tra il Cairo e Alessandria D'Egitto. Kareem, che al momento dell'arresto aveva solo 22 anni, è stato accusato di apostasia e condannato a quattro anni di reclusione (tre per apostasia ed uno per offesa al presidente egiziano Mubarack) a causa dei suoi scritti su internet.