Carceri 
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Bambini testimoni e protagonisti di flagellazioni pubbliche.
Foto scattate durante la festa dell'Ashura, ricorrenza celebrata dagli sciiti, alcuni giorni fa come ogni anno, per ricordare il martirio dell'Imam Hussein, (nipote del profeta Maometto) ucciso nella battaglia di Kerbala. Durante la rievocazione storica in piazza gli uomini, coinvolgendo spesso i bambini, si colpiscono con bastoni e si feriscono con spade e coltelli per provare sulla propria pelle il dolore inflitto all'imam più di 1300 anni fa. Tali rituali provano lesioni gravi se non addirittura la morte. La grande festa dell'ashura, celebrata tra un bagno e l'altro di sangue viene soprannominata dagli studiosi dell'Islam "La festa della discordia" poichè rappresenta il motivo della divisione del mondo islamico nelle due principali correnti sciita e sunnita e delle lotte per il potere religioso e politico. interne che hanno avuto inizio a venticinque anni dalla morte del profeta Maometto.
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Iran: liberata l'attivista curda per i diritti umani
Dopo 66 giorni di carcere nelle prigioni di Teheran, è stata liberata la giornalista curda Roya Toluii, medico, femminista e direttrice della rivista Rasan che da anni si batte per i diritti delle donne, delle minoranze etniche, per la libertà di stampa e per la democrazia.
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Salviamo l'iraniana Nazanin!
L'Osservatorio Crimini su Donne e Minori e Guidacarcere si uniscono all'appello di Nessuno tocchi Caino: "Salviamo Nazanin" Nazanin ha soltanto diciasette anni ed è condannata a morte per impiccagione in Iran.
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Baghdad: spose in affitto offresi.
Dopo i discussi matrimoni coatti, arrivano i matrimoni temporanei. Secondo l'agenzia di stampa delle Nazioni Unite sarebbero più di 300 "i matrimoni" a tempo celebrati ogni giorno e riconosciuti dal diritto islamico.
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25 Novembre giornata mondiale contro la violenza alle donne
(25-11-2005) "Noi compriamo le nostre mogli, sono un nostro possesso e possiamo batterle quando ci pare”. (Ministro del Governo della Papua Nuova Guinea - 1987)
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Udi La Spezia: "Violenza alle donne: confrontarsi senza paura"
25 Novembre 2005- Giornata mondiale contro la violenza alle donne ore 17.00 Centro Allende- La Spezia Convegno Nazionale "Violenza alle donne: confrontarsi senza paura".
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"Mobbing" reato, Senato italiano approva disegno di legge.
L'Osservatorio crimini perpetrati sulle donne e Guida Carcere stanno conducendo una ricerca sui casi di mobbing denunziati da donne in Italia. Dalle prime indagini emerge che le donne vittime di mobbing sono quelle più professionalmente preparate e con facoltà intellettive superiori alla norma. Ciò rassicurerà i mediocri ai quali ci rivolgiamo,dicendo: "nessuno se la prenderà con voi, continuate a lavorare tranquillamente". Le vittime, da quanto è emerso anche da altre ricerche condotte all'estero non sono fragili emotivamente,al contrario di ciò che si può immaginare sono donne dalla personalità marcata e dal carattere solido che si va però sgretolando a seguito di pressanti angherie.
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Giovane donna condannata a subire uno stupro
E'stato un tribunale tribale pakistano a condannare Mukhatar Mai,giovane e bella maestra elementare a subire uno stupro da sei aguzzini. La donna non si è macchiata di nessuna colpa, i rappresentanti della legge tribale volevano infatti in questo modo punire il fratello minore di lei che secondo voci di paese avrebbe una presunta relazione con una coetanea. La sua vicenda è simile purtroppo a quella di molte altre donne. Nell'anno 2004 sono state 151 le donne pakistane vittime di stupri pubblici e 176 quelle uccise per motivi d'onore.
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La protesta delle Madri Egiziane, in lotta contro il patriarcato
"Noi, madri egiziane, non siamo un movimento politico. Siamo la voce della maggioranza silenziosa delle donne, casalinghe o lavoratrici. Prendiamo atto, che oggi, il ministro dell'Interno ha oltrepassato tutti i limiti. Attualmente, stare in silenzio è reato, bisogna essere solidali per difendere le donne e le figlie egiziane. La nostra rivendicazione è chiara: le dimissioni del ministro dell'Interno" L'Egitto (come la Giordania ed altri paesi medio-orientali) nel tentativo di attirare il turismo e gli investimenti degli imprenditori stranieri ha tentato di mostrarsi agli occhi del mondo come un paese liberale e democratico, ma molti crimini impuniti quali uccisioni d'onore, molestie e violenze ledano quotidianamente i diritti umani delle donne. L'associazione delle Madri Egiziane al Cairo ha proclamato un giorno di lutto per chiedere le dimissioni del Ministro dell'interno e per far conoscere all'Occidente la loro condizione reale e le ingiustizie celate dietro l'ipocrisia del governo.
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Uomini carcerieri e donne schiave del nostro tempo
Le storie di Aisha, Samira e le altre... Migliaia di donne immigrate senza tutele. «Abusi e violenze, la legge non le protegge dalla sharia» di Magdi Allam Corriere della Sera.
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Noemi Novelli








