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Ultimi interventi

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  • Angelo Izzo impiegato come "operatore sociale."

    Capita che associazioni e cooperative sociali attive da anni sul territorio e considerate dalle istituzioni "storiche" non siano idonee nell'occuparsi del reinserimento lavorativo di detenuti a rischio con particolari problemi psichiatrici. Al di là del fatto che ad Izzo sia stata concessa la semi-libertà sono mancate all'esterno una serie di figure professionali quali psicologi, psichiatri, assistenti sociali, in grado di reinserirlo gradualmente in un contesto lavorativo che non poteva essere certo quello dell'operatore sociale. Il festival dell'assurdo ha visto invece il suo epilogo quando ad un detenuto ad alto rischio,(Angelo Izzo appunto) colpevole di aver massacrato due donne, si è chiesto di assisterne altre due. Le dolorose conseguenze le conosciamo tutti.

  • Benvenuto Benedetto!

    Eletto il nuovo pontefice. Stasera saluta per la prima volta i 100 mila fedeli che l'attendono in Piazza San Pietro.

  • San Vittore: carcere di "massima insicurezza"

    Ancora un'evasione dal carcere milanese di San Vittore ed è sempre un'albanese a riuscire a portare a termine l'impresa. L'ex direttore Luigi Pagano, ora Provveditore alle carceri della Lombardia, rispondendo al giornalista del TG 5 non sembra sorpreso, nè allarmato, nè sconcertato :"Gli agenti l'hanno visto, ma che potevano fare. Non possono sparare ad un fuggitivo" commenta tranquillamente.

  • La brutta abitudine di trasformare la vittima in colpevole.

    Castelli insulta Giuliana Sgrena: "Una sciocca, ci ha creato problemi e lutti" Giuliana Sgrena risponde "Mi sono salvata e mi sento vittima di cannibalismo. Infierire è assurdo, sopratutto se lo fanno persone che non hanno idea di come sia la situazione a Baghadad. Parlano di cose che non conoscono". E noi ci permettiamo di ribattere "Ministro non pensa che di fronte ad una tragedia simile sia il caso di tacere e non infierire attaccando una donna già molto provata? Giuliana Sgrena era in Iraq per documentare la guerra, come molti altri inviati nel mondo, l'amore per la sua professione l'ha spinta a non starsene in hotel ad attendere le notizie delle agenzie ma a cercare la verità in strada, documentando il dramma delle persone semplici. Per inviare all' Italia quelle parole e quelle immagini che lei ministro vede ed ascolta comodamente seduto sulla poltrona di casa sua. Impariamo ad onorare ed a rispettare le persone quando queste sono ancora in vita. Se il povero Nicola Calipari fosse adesso salvo e tra di noi qualcuno non avrebbe forse il coraggio di attaccarlo, polemizzando sul suo operato in Iraq?"

  • Giuliana Sgrena:"non posso gioire per la mia liberazione"

    "...Sto meglio,ho ancora qualche problema alla spalla. Ma il dolore non è quello fisico ne quello provocato dalla prigionia...è un'altro tipo di dolore molto forte, che non mi permette di gioire per la mia liberazione perchè avvenuta a prezzo della perdita di un'altra vita" nelle parole di Giuliana il cordoglio per essere tornata a Roma senza colui che le ha salvato la vita. Cordoglio che si unisce a quello dell'Italia intera sconvolta per l'uccisione del funzionario del Sismi Nicola Calipari.

  • Giuliana Sgrena è stata liberata!

    La tv del Qatar Al Jazeera ha annunciato la liberazione di Giuliana Sgrena e ha mandato in onda un video in cui la giornalista italiana ringrazia i suoi rapitori per averla "trattata bene". Il presidente della Repubblica Ciampi informato dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta. La notizia è rimbalzata da Sanremo ai palazzi politici di Roma fino al Gemelli, nelle stanze del papa. Dal Manifesto anche la conferma di uno scontro a fuoco durante le fasi del rilascio, nel quale è morto un agente del Sismi

  • Giuliana e la sua prigione.

    Sola e disperata davanti a un muro bianco... L'appello al compagno "Pier, solo tu mi puoi aiutare"... Giuliana una donna ed una giornalista che ha dedicato parte della sua vita per raccontare, attraverso i suoi articoli, la sua voce, le sue foto lo strazio di un popolo martoriato dalla guerra, un popolo prigioniero...Ora la prigioniera è lei. Dopo tanti appelli lanciati al mondo per salvare bambini, donne, vittime, innocenti...è lei che invoca aiuto e che cerca la comprensione di quel popolo che ha amato e rispettato cercando di documentarne i drammi quotidiani con discrezione ed umanità, più con occhi di donna che di giornalista.

  • Calderoli: individui pericolosi troppo presto fuori dal carcere

    Il ministro per le riforme Calderoli si unisce al dolore delle famiglie delle vittime e dichiara "Negli ultimi tempi abbiamo assistito ad un crescendo di episodi inquietanti...la pena super ridotta di Ruggero Jucker dopo un'omicidio senza precedenti per la sua efferratezza, ed ancora il caso di Omar ed Erika e la loro imminente probabile uscita dal carcere" "Sono senza parole" continua il ministro e conclude "E' giusto che gli italiani si facciano sentire, manifestando e scendendo in piazza se è necessario" Intanto Livia Pomodoro giudice minorile smentisce la possibilità che Mattia, il più giovane degli assassini di Desireè possa usufruire di permessi e dichiara "Il programma di recupero, Mattia, lo seguirà all'interno del carcere"

  • Lalla Jucker: mio figlio è stanco, molto stanco

    Dopo la sentenza che gli ha quasi dimezzato la pena per l'atroce omicidio della fidanzata, Ruggero Jucker incontra la madre."Mio figlio è molto stanco, stanco delle cose non vere e cattive dette contro di lui e si chiede il motivo di tanto accanimento"

  • La madre di Alenya: senza di lei c'è solo dolore e solitudine

    Il giornalista Giuseppe Guastella del Corriere della Sera parla per la prima volta con la madre di Alenya Bortolotto (nella foto). "A Maggio 2003 poco prima della festa della mamma sono entrata nella casa del delitto. Era buio...non riuscivo a vedere bene, ho aperto una finestra ed è successa una cosa bellissima..."