Graziano Mesina

L'ex bandito ha ottenuto la grazia dopo 40 anni di galera.Indro Montanelli lo definì "l'ultimo scampolo di un banditismo sardo che appartiene a un irripetibile passato"

E’ giovedì 25 Novembre 2004. Graziano Mesina esce dal cancello del carcere di Voghera.E’ visibilmente emozionato, anche se cela il suo stato d’animo con l’umorismo.

Solo poche battute scambiate con i giornalisti che l’attendono. “Sto bene. La prima cosa che farò sarà quella di andare a trovare le mie sorelle a Orgosolo in provincia di Nuoro.” 

Mesina è un uomo libero dopo 40 anni di detenzione.

 I primi guai con la giustizia li ha avuti nel 1942 all’età di 14 anni quando venne arrestato per porto abusivo di pistola ed oltraggio a pubblico ufficiale.

Nel 1956 trovano sui suoi terreni di pascolo il cadavere del rapito Pietrino Crasta. Mesina non c’entra con questo rapimento ma spara a Luigi Mereu ed a Andrea Muscau, che ritiene i veri responsabili..

Nel 1961 gli danno 16 anni per tentato omicidio.Per somma di pene arriverà all’ergastolo. E’ latitante e su lui emettono taglie millionarie.

Nel 1962 viene acciuffato ma riesce a scappare. Di evasioni ne mette a segno ben sei fino al 1985. Una volta si cala dal muro di un carcere, un’altra salta da un treno in corsa, l’ultima volta nel 1985, evade per raggiungere una donna di cui era innamorato.

Nel 1992 è in semilibertà e scova i rapitori del piccolo Farouk Kassam ,ma di questa vicenda si è saputo poco perchè ha sempre voluto mantenere il riserbo.

Nel 1993 lo arrestano per l’ultima volta. Durante una perquisizione gli trovano armi in casa.

Sono in pochi a ricordarsi che nel 1991   Indro Montanelli fu tra coloro che lottavano affinchè Mesina ottenesse la grazia.

Ma a dire no al presidente della repubblica Cossiga fu il direttore generale degli affari penali del Ministero di Grazia e Giustizia, Giovanni Falcone

Mentre Graziano Mesina si trovava in libertà vigilata, Falcone così rispondeva al Presidente Cossiga-”Salvo i rari casi in cui sussistono gravi ragioni per eliminare, con un’atto di grazia la libertà vigilata che per legge consegue alla libertà condizionale. L’ufficio non usa avanzare proposte di grazia in favore di condannati ammessi a liberazione condizionale. Tali gravi ragioni non sembrano allostato sussistere per Mesina.”

A 62 anni dopo una vita dietro alle sbarre si possono avere progetti per il futuro?

L’ex bandito sardo risponde che il suo desiderio è quello di studiare poichè gli è stato impedito di farlo in carcere - “Forse perchè avevano paura che potessi scappare”

Adesso l’ex primula rossa del banditismo sardo si gode la libertà ottenuta grazie all’incalzare della famiglia, sopratutto della madre Caterina.

Ma molti sono ancora gli interrogativi. Chi è al giorno d’oggi, quest’uomo considerato un mito, da molti?

A lui la risposta:  “Sicuramente non sono un pentito, ne posso dire di essere totalmente cambiato ma sicuramente vedo le cose in modo diverso” 

 

 

 

 

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