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Raccontare il carcere attraverso una sit-com

E' l'idea dei redattori de "Il Due" il giornale del carcere milanese di San Vittore, per sdrammatizzare la reclusione e raccontare il lato ironico del vivere quotidiano dietro le sbarre. Sembra che alcuni comici di Zeling e Colorado Cafè abbiano accolto con entusiasmo la proposta di realizzare l'insolita serie televisiva, che probabilmente andrà in onda sulle reti Mediaset a partire da metà Febbraio.

da Redattore sociale
Milano, 18 gennaio 2005

Perché non raccontare il carcere strappando un sorriso?
Se lo sono chiesti i redattori de “Il Due”, il giornale del carcere milanese di San Vittore, inventandosi una sit-com televisiva sulla vita dietro le sbarre.
Lo spunto è piaciuto ad alcuni comici di Zelig e Colorado Cafè, che stanno lavorando a “Belli dentro”, una serie di trenta episodi che, secondo le prime indiscrezioni, dovrebbe andare in onda sulle reti Mediaset a partire da metà febbraio.

Se ne sa ancora poco, ma tra qualche settimana uno spaccato ironico e leggero della vita dei carcerati di San Vittore dovrebbe approdare sul piccolo schermo.
“Abbiamo pensato di proporre una situation-comedy (o sit-com, un programma seriale ambientato sempre nello stesso posto, ndr) che si svolgesse in carcere”, spiega Emilia Patruno, direttrice de “Il Due”, il giornale del carcere di San Vittore che da anni raccoglie la vita, le storie e i pensieri di chi vive dietro le sbarre.
“I detenuti che scrivono sul nostro giornale hanno collaborato direttamente con gli autori di Zelig e Colorado Cafè, per raccontare la vita del carcere e il sul lato più divertente”, spiega la Patruno.

I racconti dei detenuti hanno fornito lo spunto per definire il soggetto e il contesto delle storie, mentre la redazione della sceneggiatura vera e propria spetterà agli autori, che seguiranno un taglio inedito.
“Finora la comunicazione della realtà carceraria è stata intonata su un registro drammatico - dice Emilia Patruno -.

Per questo sarà molto importante parlare di questi temi con un approccio più simpatico e leggero, utilizzando un tono che non colpevolizzi nessuno”.
I detenuti del tubo catodico, infatti, avranno la voce e la simpatia di alcuni tra i nomi più noti delle trasmissioni Zelig e Colorado Cafè, sui quali tuttavia c’è ancora il massimo riserbo.