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Dire che ti amo mi sembra quasi riduttivo...

Attraverso "Garcon" il giornalino del carcere minorile di Casal del Marmo Veronica parla al ragazzo che ama.

“Se imparassi ad amarti in modo diverso sarebbe perfetto, se non amassi solo la tua anima, se vedessi in te anche un corpo saremo invincibili, avremo il mondo ai nostri piedi e sarebbe come vincere la morte. Se riuscissimo a dimenticarci che siamo noi vivremo proprio come nelle favole.

Siamo talmente uguali da sembrare clonati, sarebbe bello poter correre per il mondo io ad est e tu ad ovest e poi trovarci e profumare di casa. Ho sempre pensato che siamo davvero belli, ma più vado avanti più mi accorgo di quanto siamo anche infinitamente fortunati.

E’ bello saperti complice, ed è bello essere giudicata da te perchè non fai male. Sei una crescita continua, un’interminabile voglia di andare avanti. Se ti avessi dato retta avremo sicuramente avuto una gran relazione ma probabilmente avremo perso l’occasione di vivere quello che abbiamo ora. Non sò niente del mio futuro ma so che tu ci sarai, a volte penso a come sarebbe stato se…e credimi non riesco a immaginarlo, non sono proprio capace di vederti uomo, tu sei tu, asessuato come un angelo: il mio angelo.

Stiamo per compiere i nostri ventun’anni, i nostri primi undici anni di noi. Sei l’unica cosa bella che finora non ho buttato. Siamo cresciuti insieme, tra miei rifiuti e tue proposte. Nonostante i no mi sei stato vicino e mi hai ultimamente aperto gli occhi, mi hai dato la forza per capire cosa voglio fare di questa vita. Se mi immagino da vecchia, mi vedo con te a parlare di tutto, proprio come ora. Mi sento egoista perchè non so se io riesco a darti tutto questo, non hai mai avuto bisogno di essere sorretto, aiutato, al contrario io ho sempre avuto te a sorreggermi a livello mentale e anche nel senso più pratico…

Ricordi quella sera? Sei stato il mio primo assiduo corteggiatore, il mio primo capodanno fuori, il mio primo ragazzo respinto, la mia prima spalla su cui piangere, sei stato tutto questo e molto di più, sei stato la mia prima lettera qui, le prime parole giuste, il primo che capisce certe mie passioni (come quella per i colori o per la scrittura a vomito), sei tu, non c’è niente da fare.

E io? Non so se riuscirò mai a fare questo per te, non mi hai mai dato l’occasione di provarci, sempre forte, ridente, coraggioso e grande come pochi. Tu come nessuno. Io ho solo una promessa per te: ci sarò, come ci sono, e il giorno che sarai tu a crollare io sarò lì a sostenerti, perchè mi hai insegnato ad essere forte. E quando qualcuno mi dice che sono una bella persona sò che questo lo devo anche a te, perchè mi hai dato gli strumenti per esserlo o almeno per provarci.

Dire che ti amo mi sembra quasi riduttivo, siamo di più, molto di più, non so che cosa.Se avrò un figlio sarà come te e spero che troverà un’altra me per vivere tutto questo.

Non vedo l’ora che arrivi il giorno in cui ci rincontreremo, più si avvicina, più lo aspetto. Chissà adesso cosa fai, vorrei essere come te. Starai in un bar con la tua sigaretta e la birra a scrivere di tutto quello che non riesci a dire. Ti conosco bene, perfettamente, anche se ho vissuto poche cose con te. Sei il primo ragazzo che ho visto piangere, non hai mai avuto paura di mostrare la tua fragilità, eri già così grande…

Se tu fossi un animale saresti…boh! Non lo so, non riesco a paragonarti a niente che conosco, sei tu…

Non stancarti mai di me, non smettere di starmi intorno senza intralciarmi il cammino, non iniziare a darmi consigli, ma continua a sopportare i miei sbagli. Vorrei che tutte le persone a cui voglio bene avessero un piccolo te a tenergli la mano nei periodi di fango.

Mi sento sempre così leggera quando penso a te. Sono orgogliosa di te, lo sai vero? Come potrei non esserlo? Inizio ad avere sonno, ma lo sai che quando si apre la diga è difficile staccarsi dalla penna.

Che bello sapere che sai perfettamente quello che provo quando scrivo, ed è ancora più bello sapere che è la stessa sensazione di libertà che provi tu con un foglio ed una penna.

Mi diverte sentire le persone parlare di noi, dico che ti amo e loro pensano all’unico amore che conoscono, quello di coppia. Ma noi non siamo questo. Io amo la tua testa, il tuo talento. A noi bastano un paio di lettere per sentirci uniti e vicini come nessuno. Se non ci fossi sarebbe tutto troppo banale.

Adesso vado a dormire, se sei a letto buona notte. Un bacio.

VERONICA