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Vivere una vita malavitosa

Karim:"Frequentavo persone senza principi morali, senza rispetto per gli altri, senza curarsi della legge, fare colpi per possedere tanto denaro. Soffrire la carcerazione, soffocare la solitudine nell'alcool, nella droga, cercare di superare la mancanza di affetti con la violenza; che vita è? Ora la spiego...

Nella mia vita ho conosciuto tre tipi diversi di malavita. Ho saputo dell’esistenza dei Boss ma non ne ho mai incontrato uno. Vengono infatti chiamati “ombre” perchè si confondono tra le persone comuni. Sono soliti avere anche lavori ritenuti onesti e rispettabili mentre conducono parallelamente affari disonesti, legati all’ambiente mafioso. Esiste un tipo di vita malavitosa molto più evidente, che ha come luogo d’azione la strada. Ed è proprio nella strada che , al contrario dei Boss, gli “scugnizzi” agiscono sotto il comando degli stessi che dirigono gli affari. Questi affari riguardano la droga, la prostituzione ed il pizzo.

Ho incontrato questa vita lungo il mio percorso ed ormai sono sette anni che condivido tutto questo con altre persone. Sono dentro questo sistema ed ormai è difficile uscirne perchè ci sei abituato, ne fai parte.

Io ho conosciuto questo mondo attraverso mio fratello che ora sta a Regina Coeli. Io obbedisco soltanto a lui, non ho altri capi all’interno del gruppo, solo mio fratello.

L’attività principale è trasporto di droga. La prima volta avevo solo nove anni e stavo insieme a due ragazzi più grandi: uno è sceso prima dal treno con il telefono, poi sono sceso io e poi uno dopo di me.

Di solito questi trasporti si fanno in tre e si fa finta di non conoscersi. Siamo tutti vestiti bene, al centro c’è chi trasporta la droga e dietro c’è quello che guarda se qualcuno ti segue. Detto così sembra facile, ma quando ti ci trovi è difficile, anche se piano piano ci si abitua. Penso che continuerò a fare questa vita perchè è l’unico modo per avere tanti soldi anche da mandare ai miei familiari ed ai miei fratelli che sono un botto”

Karim