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il fenomeno del "bullismo"

Il fenomeno del 'bullismo' tra bambini e adolescenti sta crescendo in Italia in maodo preoccupante. Emerge da una ricerca condotta da Telefono Azzurro su 3.453 ragazzi tra 7 e 18 anni: il 35,4\% è coinvolto dal fenomeno. Decisiva risulta la presenza degli spettatori: l'85\% degli episodi di 'bullismo' avviene, infatti, in presenza del gruppo a cui il bullo e la vittima appartengono. Telefono Azzurro ha messo a punto una guida per informare e combattere il fenomeno, sono tanti e diversi tra loro i casi denunciati dai ragazzi: aggressioni per la merenda del compagno, pettegolezzi e invenzioni volgari sulle ragazzine, furti e violenze in classe e all'uscita della scuola. Dalle telefonate emerge un elemento preoccupante: i ragazzi non si sentono compresi da genitori e insegnanti. «Non fanno niente per aiutarmi - racconta L., 10 anni - non intervengono

 
Per ‘bullismo’, spiega Telefono Azzurro, si intende un’oppressione, psicologica o fisica, ripetuta e perpetrata da un soggetto dominante.
Telefono Azzurro sottolinea come il ‘bullismo’, se non affrontato con competenza, rischia di compromettere il normale percorso di crescita dei ragazzi e individua nella famiglia e nella scuola i settori a cui affidare il recupero. Ed è proprio con questa premessa che Telefono Azzurro ha realizzato una guida dedicata a genitori e insegnanti con suggerimenti idonei a combatterne la diffusione. Non si tratta di entrare in un’ottica punitiva nei confronti del “bullo” - si legge nel comunicato di presentazione della guida -, o di iperprotezione della vittima, bensì di «accompagnare il bullo al cambiamento, di disapprovare non la persona ma il comportamento, valorizzando ogni forma di dialogo possibile».
Famiglia e scuola dovrebbero poi coordinarsi nel costruire un «fattore protettivo» idoneo alla vittima, sviluppandone l’autostima e la fiducia in se. Ruolo importante riveste la prevenzione del fenomeno violento, anche attraverso attività, che favoriscano la maturazione di comportamenti relazionali positivi e solidali.